

Almeno 14 persone hanno perso la vita in Afghanistan in seguito a un attacco contro un pullman militare a Kabul. Le vittime sono 10 soldati stranieri, quasi tutti americani, e quattro cittadini afgani. Lo hanno indicato fonti militari occidentali e il portavoce del ministero degli interni afgano, Siddiq Siddiqi. A compiere l'attentato è stato un kamikaze che verso le 11 (ora locale) si è lanciato con l'auto contro il mezzo dell'Alleanza atlantica nella piazza Dar-ul-Aman, in un quartiere occidentale in cui si trovano il Museo nazionale, l'ex palazzo reale e alcuni ministeri. L'attacco è stato rivendicato poco dopo da un portavoce dei Taliban.
Nelle stesse ore si è avuta notizia di una giovanissim donna kamikaze che si è fatta saltare in aria davanti agli ufficio dei servizi segreti di Asabadab, nella provincia orientale di Kunar, un'area dove gli insorti talebani, che combattono il governo di kabul e i suoi alleati della nato da fine 2001, sono molto presenti. Due guardie sono rimaste ferite nell'esplosione.
Una fonte della direzione nazionale della sicurezza (Nds) ha riferito che la giovane ha attirato l'attenzione delle guardie della sicurezza per il suo atteggiamento sospetto. Dopo alcuni avvertimenti, gli agenti hanno cominciato a sparare, e la ragazza ha prima risposto con una pistola e poi ha attivato l'esplosivo che nascondeva sul corpo. Un testimone oculare, ha confermato che lo scoppio è avvenuto davanti al cancello della sede della Nds.
(Repubblica.it)