ANNO 16 n° 272
''Juventus-Viterbese?
Una stronzata''
Il patron gialloblų mette fine al sogno di mezza estate di Santucci
01/08/2016 - 02:00

di Antimo Verde

VITERBO - ''L'idea di una amichevole tra la Juventus e la Viterbese? Scusate la parola ma solo così posso definirla: una stronzata''.

Più chiaro e limpido di così non avrebbe potuto essere il pensiero di Piero Camilli, patron dell'As Viterbese Castrense, sull'ipotesi di un match estivo tra i suoi gialloblù, vincitori dello scudetto di serie D, e la Juventus campione d'Italia. Un sogno di mezza estate lanciato su queste stesse colonne dal consigliere comunale Gianmaria Santucci: far incontrare su uno stesso campo, che avrebbe dovuto essere nella sua mente il prato verde del ''Rocchi'', le uniche due squadre del Paese che potranno fregiarsi di un tricolore sulle proprie casacche nella prossima stagione, la Juventus appunto e la Viterbese, campione d'Italia dilettanti.

''Chiederemo - diceva Santucci - che sindaco e giunta si impegnino ad intervenire con la dirigenza bianconera per poter svolgere questo incontro. Peraltro, una buona parola potrebbe anche metterla il viterbese Leonardo Bonucci che è uno dei pilastri del team di Allegri''. Buona parola che non dubitiamo abbia messo Leonardino nostro, ma due sono i grossi problemi, per ora insormontabili, che ostacolano la realizzazione del sogno. Anzi, forse tre.

Uno, lo stadio: i lavori di adeguamento dell'impianto per la Lega Pro sono ancora in corso, solo lunedì 25 luglio gli operai hanno iniziato l'installazione dell'impianto di sicurezza di prefiltraggio.

Due, il tempo: se per i gialloblù ad agosto non ci sono molti impegni, altrettanto non si può dire per i bianconeri, occupati tra la preparazione del campionato, gare europee e giocatori chiamati dalle rispettive nazionali. Incastonare una tappa a Viterbo, in meno di trenta giorni, in un calendario organizzato mesi prima, sembra alquanto difficile.

Tre, i soldi: ebbene sì, nessuno fa niente in cambio di niente in questo mondo, ed anche i campioni d'Italia non sono da meno. Come tutte le più blasonate squadre di football mondiali, anche i bianconeri hanno l'usanza di chiedere un cachet per giocare le partite amichevoli. Un milione di euro, dice. Soldi che Piero Camilli - il quale, è cosa nota, la Juve non la ama affatto - difficilmente (e anche giustamente) sborserebbe, probabilmente neanche sotto l'effetto di un paio di Negroni.

Ai tifosi gialloblu non rimane che riporre il sogno nel cassetto. Chissà che un giorno non possa diventare realtà. Se non la Juve magari sarà il Barca, chissà. In attesa, bere quei due Negroni potrebbe tornare sempre utile. Ai tifosi, per sognare meglio.

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