

VITERBO - (M.V.) L’associazione Juppiter sport spegne 20 candeline, e lo fa in pompa magna con il musical “Pinocchio alla rovescia” a cui parteciperanno oltre 300 ragazzi speciali impegnati in una rilettura delle avventure del celebre burattino-bambino di Collodi.

Ieri mattina nella sede della fondazione Carivit, il presidentissimo della Juppiter Salvatori Regoli ha spiegato l’importanza del libro Pinocchio visto come chiave di lettura per l’animo dei ragazzi della generazione “telefonino”.

“La nostra è una storia lunga e i 20 anni di Juppiter Sport sono un traguardo importante che va festeggiato - ha spiegato Regoli -. Lo faremo con un musical speciale a cui parteciperà tutta la squadra di ragazzi Juppiter, portando in scena Pinocchio alla rovescia, una rilettura della fiaba di Collodi che nasconde profondi insegnamenti su come capire i ragazzi”.

Lo spettacolo riservato solo alle famiglie dei ragazzi, andrà in scena venerdì 22 novembre alle 21 e sabato 23 novembre alle 17.30 nel palazzetto dello sport di Capranica.
“Si tratta di un racconto inedito che vede la produzione originale dei ragazzi di Juppiter, che hanno scritto i testi e creato le coreografie - ha continuato Regoli -. E saranno sempre loro a esibirsi sul palco interpretando i vari personaggi della storia. L’iniziativa, oltre a festeggiare l’associazione, è un’occasione per stimolare i ragazzi facendo leva su una loro passione e sul loro talento. Il tutto con il fine ultimo di promuovere l’integrazione e l’inclusione delle persone più fragili.
Pinocchio è un libro perfetto per l’educazione dei giovani soprattutto in un periodo in cui tanta cronaca nera riguarda le nuove generazioni - ha continuato -. Fatti terribili che esistono perché abbiamo riempito i nostri pinocchi, i giovani, di colpe.
Ma Pinocchio ci insegna che sono i figli a salvare i genitori. Geppetto è un vero padre perché sa aspettare tutti gli errori del figlio e Pinocchio ne fa tanti. Questo è il messaggio su cui riflettere, ossia che dobbiamo smettere di dire che i giovani sono un problema e sottolineare invece che i ragazzi possono salvare noi adulti dai vizi e dalle cose brutte che abbiamo generato”.
In sala a fare gli onori di casa il presidente della fondazione Carivit Luigi Pasqualetti e il presidente della Juppiter sport Stefano Puntuale.

“Per la Fondazione Carivit è un onore ospitarvi qui nella nostra sede – ha detto Pasqualetti -. Vi abbiamo affiancato in varie iniziative in questi anni, e vogliamo farvi i nostri complimenti per perché nel tempo siete cresciuti sempre di più. Noi continueremo ad affiancarvi nei vostri progetti”.
Poi la parola è passata a Puntuale:
“Siamo qui per festeggiare i 20 anni della nostra associazione che si poggia su quattro pilastri: musica, sport, teatro, arte. In particolare, Juppiter sport è nata con l’obiettivo di promuovere l’inclusione attraverso lo sport, ma oltre alla pratica per noi è fondamentale l’attività educativa. Questo perché siamo fortemente convinti che lo sport sia il linguaggio educativo per eccellenza che ci permette di dare spazio ai ragazzi più fragili, facilitando la loro crescita sociale e personale”.

Infine, Regoli ha dato un’anticipazione della nuova avventura targata Juppiter in programma per la prossima estate.
“Intraprenderemo una nuova avventura - ha svelato -, un viaggio che si chiama Back Home, che partendo da Canterbury ci riporterà verso casa attraverso le mete più belle e significative d’Europa”.