

di Domenico Savino
Si piegano ma non si spezzano le compagini juniores di Viterbese e Flaminia. Le due sconfitte consecutive in centottanta minuti di campionato non hanno scalfito le motivazioni delle squadre che oggi pomeriggio tornano in campo per conquistare i primi punti e muovere la classifica. Turno casalingo, il terzo, che vede i piccoli gialloblù affrontare l’Isola Liri e i giovani civitonici impegnati al “Madami” contro il Cynthia.
Le due formazioni hanno avuto un inizio difficile,a ma ricordato che hanno affrontato le squadre più quotate, quelle che utilizzano al massimo i ’93 e i ’94, mentre globalmente i due team della Tuscia presentano diversi calciatori nati nel 1995, giocando come si dice in gergo “sotto età” con la conseguenza che ci sono ragazzi ancora non formati dal punto di vista calcistico che devono imparare i trucchi del mestiere. Questo, però, non toglie il fatto che si deve scendere in campo per combattere fino all’ultimo e conquistare l’intera posta in palio.
Pesante il ko della Flaminia in casa dell’Astrea (4-0), sconfitta della Viterbese contro i ministeriali dell’Astrea (2-0).Dunque turno di rivincite e possibilmente di gioco per i giovani della Tuscia. La Flaminia di Angelo Beretta è al completo e vuole fare bene contro i genzanesi. Non ingannino le quattro reti subite nell’ultimo match: la squadra è andata subito sotto per un calcio di rigore subito dopo pochi minuti e la partita ha preso una piega strana per i civitonici che non sono riusciti ad invertire la tendenza. Anche gli ospiti vengono da un ko, a fare festa è stato il Marino. Gara che si preannuncia equilibrata.
La Viterbese a Cura di Vetralla (campo San Paolo) ospita l’Isola Liri. I frusinati hanno vinto solo una partita, proprio sabato scorso sul campo del san Basilio Palestrina. Ma gli uomini di Pietro Barbaranelli non voglio fare brutta figura. Sono carichi al punto giusto, hanno metabolizzato la caduta di Anzio e hanno lavorato tutta la settimana per centrare il primo successo stagionale. Contro l'Anziolavinio i piccoli leoncini non meritavano la sconfitta: hanno giocato alla pari, creando almeno cinque nitide palle gol. Purtropppo è mancata la freddezza giusta per freddare il portiere avversario.
Anche la mala sorta si è frapposta al cammino della squadra di Pietro Barbaranelli che ha tutta l'intenzione di invertire il trend.