

John von Neumann è stato artefice di teorie e studi che hanno lasciato un segno nel secolo scorso. Le sue implicazioni nella realizzazione della bomba atomica, da un lato, e il grande contributo scientifico, dall’altro, l’hanno reso una figura difficile da etichettare.
Eppure quel che è certo è che, a distanza di quasi 70 anni dalla sua morte, avvenuta l’8 febbraio 1957, Neumann sopravvive al suo tempo e soprattutto continua a definire il nostro. A lui si deve la concezione moderna del computer, poiché è grazie all’architettura che porta il suo nome che ci è possibile oggi inserire più programmi nella stessa memoria. Basta questo per darci un’idea di quanto sia stato fondamentale per l’origine e il potenziamento dell’intelligenza artificiale.
Un contributo altrettanto rilevante al riguardo deriva anche dalla più nota teoria dei giochi, che approfondisce lo studio dei giochi a somma zero a quello delle strategie che i giocatori devono adottare per massimizzare le vittorie e minimizzare le perdite. Questi principi oggi vengono applicati ai campi più svariati.
Se da un lato, infatti, la Teoria dei Giochi ha posto le basi matematiche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dall’altra parte gli algoritmi dell’IA riescono ad espandere gli scenari della teoria dei giochi e anche i calcoli annessi. La scelta delle strategie cambia in base alle azioni dell’avversario, rendendo il gioco più divertente e competitivo. Pensiamo all’impatto che hanno queste meccaniche nei videogiochi o nei giochi in rete odierni.
Peraltro gli stessi algoritmi sono implementati nei siti di scommesse online per calcolare le quote in tempo reale in modo più efficiente, dando così ai giocatori maggiori probabilità di vincita.
Anche la Teoria dell’Utilità Attesa, che il matematico elabora con Morgenstern nel 1953, è attualmente uno strumento indispensabile in ambito finanziario, perché chiama in causa l’analisi dei rischi e il nostro modo di prendere decisioni sulla base di quello che ci aspettiamo.
Già da questo breve excursus appare evidente che, a latere di tutto quanto, a John von Neumann dobbiamo in larga parte le fondamenta della società tecnologica e digitale in cui viviamo. In questa immortalità vi è quell’elemento che rende un genio tale, cioè la sua capacità non solo di lasciare qualcosa di tangibile ai posteri, ma anche porre le basi per nuovi sistemi che saranno da essi ripresi e sviluppati.