ANNO 16 n° 275
Jazz’Inn 2022, la Tuscia tra le pretendenti per ospitare l’evento
Tuscania, comune capofila delle aree interne, ha ufficializzato la sua candidatura al progetto

TUSCANIA - Jazz’Inn è l’iniziativa di Fondazione Ampioraggio sperimentata nel 2017, in occasione del Jazz Festival Sotto le Stelle di Pietrelcina (Bn), creando un contesto di contaminazione tra jazz e innovazione e sperimentando un modello di networking lento, tra innovatori e mercato, pubblico e privato, lo slow dating for innovation. Il modello è caratterizzato da incontri lenti, modelli collaborativi di networking e integrazione di competenze.

Jazz’Inn coinvolge aziende, amministrazioni pubbliche, investitori, start-up e PMI innovative, centri di ricerca, professionisti e techbuyers: l’ecosistema dell’innovazione. Al centro degli incontri ci sono gli obiettivi di sviluppo dei case givers: aziende e amministrazioni pubbliche, interessate a raccogliere idee innovative per i propri investimenti.

Il format prevede call di open innovation, lanciate da aziende e amministrazioni pubbliche, gestite con tavoli di lavoro nei quali sono coinvolti start-up, ricercatori, investitori e professionisti, ispirato ai modelli nord europei e californiani nonché coerenti con le indicazioni di sostenibilità e resilienza del PNRR. La scelta di realizzare l’iniziativa in un borgo, durante un evento culturale rappresenta, da cinque anni, un caso di successo.

Il bando è destinato a territori collocati nelle aree interne - comuni italiani distanti dai luoghi di offerta di servizi di base come istruzione, sanità e trasporti - nei quali sono programmati eventi culturali in primavera ed in autunno e che sono interessati a programmi di sviluppo sostenibile. La durata dell’evento è di quattro giornate che si sviluppano con tavoli di lavoro, incontri giornalieri e attività conviviali alla scoperta del territorio.

Proprio per liberare il potenziale inespresso delle aree interne si è sviluppata in Italia la Strategia Nazionale per le Aree Interne, una politica nazionale di sviluppo e coesione territoriale, che unisce all’approccio nazionale quello locale.

Nella Tuscia, tra coloro che hanno aderito al bando, c’è Tuscania -comune capofila -con altri 18 comuni, Acquapendente, Arlena di Castro, Canino, Capodimonte, Cellere, Farnese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Marta, Montalto di Castro, Onano, Piansano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Tessennano e Valentano.

“L’intenzione è quella di creare opportunità per i giovani - sostiene Rossana Giannarini, esperta in europrogettazione per lo sviluppo locale e il marketing del territorio e docente del’Unitus - ed è per questo che abbiamo messo a disposizione dei tecnici degli uffici per lavorare sul territorio, in modo da poter andare oltre la durata dell’evento.”






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