

VITERBO - “Presenteremo istanza di scarcerazione al gip di Roma la prossima settimana”. A renderlo noto è stato l’avvocato Vincenzo Gambera che, insieme al collega Francesco Lamonica, ha assunto la difesa di Fabrizio Filippi, il 24enne di Bassano Romano noto come “Er Pelliccia”.
I due avvocati (viterbese il primo, romano il secondo) erano stati gli unici a non fare ricorso al Riesame ma, adesso, dopo la decisione del giudice Vincenzo Capozza - che ha concesso i domiciliari a sette dei dodici manifestanti fermati il 15 ottobre scorso per gli scontri avvenuti a Roma - hanno deciso di procedere. (Per la cronaca l’unico al quale non è stata concessa la scarcerazione è Giovanni Caputi; mentre per Alessia C. e Alessandra O., già ai domiciliari, è stato disposto l'obbligo di firma).
“Non facciamo commenti, né abbiamo intenzione di anticipare le motivazioni; quel che è certo è che depositeremo il ricorso a giorni”, hanno concluso i legali.
La madre di Filippi, intanto, si dice “fortunata per il figlio che sto crescendo”. Lo ha affermato in una lunga intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair.
“Volevano un capro espiatorio, un volto da fare girare sui giornali, lo hanno trovato. E lui si è prestato molto bene, devo dire. Lanciava un estintore, è vero, ma lo lanciava nell’aria. La manifestazione era finita”, ha detto Ornella, addetta alla riscossione all’Agenzia delle Entrate di Viterbo. “Si è fatto prendere dall’eccitazione: la folla ti tira in mezzo, se sei debole. Lui è un ingenuo, un generoso, uno che aiuta gli altri”, ha proseguito, bollando il gesto semplicemente come “una fabriziata. Chiamiamo così questi suoi modi di fare, a volte”.
Poi, quando il giornalista le ha chiesto se fosse rimasta male per quanto accaduto, la signora Filippi ha risposto di ritenersi “fortunata per il figlio che stiamo crescendo”. In conclusione ha svelato il significato del tatuaggio che ha portato all’identificazione del figlio. “È una frase in inglese, perché lo ha fatto in Inghilterra, quando era andato un mese con la sua fidanzata di allora: ‘Nonostante tutto il male con cui è plasmato il mondo, il mio amore continuerà a vivere’. Fabrizio è un ragazzo di vent’anni e questo tatuaggio rappresenta quello che è realmente. Non fa male, non ha mai fatto male, non farà mai male a nessuno'.