

VITERBO - Le opposizioni a Palazzo dei Priori sollevano gravi dubbi sulla validità degli atti adottati durante la seduta comunale del 23 maggio, evidenziando irregolarità che potrebbero comprometterne la legittimità.
Durante il recente Consiglio Comunale, l'attenzione era focalizzata sul riconoscimento di un modesto debito di bilancio, originato da una mancanza amministrativa precedente. Tuttavia, la presenza di sedici membri più la sindaca Chiara Frontini solleva interrogativi sull'effettiva costituzione del quorum legale. L'opposizione contesta la validità del conteggio, sostenendo che la sindaca non dovrebbe essere considerata ai fini del quorum, come stabilito dall'articolo 47 del regolamento comunale.
L'opposizione ha evidenziato che, secondo le disposizioni regolamentari, la presenza della sindaca non dovrebbe essere inclusa nel calcolo del quorum richiesto per la validità della seduta. Inoltre, il segretario generale avrebbe dovuto riconoscere questa mancanza e informare il presidente del consiglio comunale, il quale avrebbe dovuto sospendere la sessione. Tuttavia, la votazione è stata considerata valida, approvando così la delibera in questione.
L'opposizione invita il secondo settore a esaminare la possibilità di sospendere la liquidazione del debito fuori bilancio oggetto della proposta di delibera del Consiglio Comunale del 23 maggio, al fine di evitare potenziali danni erariali e possibili azioni legali. Si richiede, inoltre, l'intervento delle autorità competenti per ripristinare la regolarità dell'atto e prevenire conseguenze finanziarie negative per l'amministrazione comunale.