

VITERBO – C’è chi si è infuriato, come i commercianti del centro storico, e c’è chi invece ci ha fatto su una risata, come il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. Il post pubblicato ieri mattina su Facebook proprio dal figlio del primo cittadino di Viterbo, Giulio Michelini, ha fatto discutere mezza città. ''La gente sta in fila da H&M perché i negozi in centro fanno schifo al cazzo. Semplice no?'' ha scritto sul suo profilo social Michelini Jr. E subito si è scatenato il delirio, con le reazioni in primis degli esercenti del centro, arrabbiati per l'uscita ritenuta offensiva da parte del rampollo di Michelini, e poi dei cittadini che, sfruttando le opportunità offerte dal villaggio globale, hanno colto anche stavolta la palla al balzo per sbizzarrirsi a colpi di tastiera contro l’amministrazione comunale. La quale, peraltro, in questa storia nulla c'entra, se è vero che le colpe dei figli non ricadono sui padri. E viceversa.
''Prima di giudicare i negozi del centro, pensa a tuo padre'', ''La città è stata ridotta in uno stato di semi abbandono e lui sa perfettamente chi dobbiamo ringraziare'', ''Intanto se Viterbo non fosse gestita da incompetenti come tuo padre sarebbe già una gran cosa'': sono solo alcuni dei commenti a corredo dell'articolo sulle esternazioni al vetriolo del giovane Michelini pubblicato su ViterboNews24. Altri lettori si sono limitati a bollare l'episodio come ''inopportuno e poco rispettoso di chi lavora in centro'', mentre altri ancora hanno invitato a lasciar perdere l'argomento.
Il sindaco Leonardo Michelini, dal canto suo, risponde alla polemica con un sorriso. ''La prendo in modo sportivo – dice a Viterbonews24 –. Farò un richiamo a mio figlio per aver dato il via a questo terremoto mediatico''. Bonarietà paterna: il primo cittadino, nonostante gli insulti che il post di suo figlio ha scatenato sui social, anche rivolti a lui stesso e al suo ruolo di amministratore, in fondo la prende bene.
''Mio figlio è maggiorenne e può pensare e scrivere ciò che vuole – continua Michelini –, di certo si tratta soltanto delle sue opinioni personali. Io rispondo solo di quello che dico io e non di quello che potrebbero dire o fare i miei familiari. Non frequento i social network proprio per rimanere fuori da questi giochetti mediatici e non cadere in simili tranelli. Quello che ha scritto Giulio non appartene affatto al sottoscritto, anzi io sono da sempre un cliente dei negozi del centro di Viterbo. Che i commercianti si offendano è ragionevole - aggiunge -, dato che ognuno ha la sua dignità, soprattutto in momenti di crisi come questa''.
''H&M è un brand che attira molto i giovani e mio figlio avrà sicuramente scritto quella cosa per motivare le file fuori dal nuovo punto vendita - riprende il sindaco -. Probabilmente non sarà il solo a pensarla così. Io di certo non sono d’accordo con lui, ma non ho mai obbligato i miei figli a fare ciò che faccio io o a pensare come me. Loro sono liberi di esprimersi come vogliono, anche al di là del politicamente corretto''.
Dopo la bufera seguita al suo post ieri mattina Giulio Michelini ha comunque provveduto a cancellarlo. E anche il suo account Facebook non risulta più attivo. Una cosa però è certa: che quei commenti giudicati offensivi arrivassero direttamente da Michelini in persona non ci piove. Anche se qualcuno ancora non ci crede. E va in controtendenza rispetto ai colleghi commercianti. ''Mi dissocio da qualsiasi commento possano aver fatto i miei colleghi – interviene Gateano Labellarte, presidente di FacciamoCentro, associazione che riunisce gli esercenti di Corso Italia e zone limitrofe -. Siamo sicuri che una persona in vista come il figlio del sindaco possa aver scritto una cosa simile? Giulio Michelini? Non lo conosco e non credo che possa essere davvero il figlio del primo cittadino. Non diamo affidamento a queste cose, si rischia di fare brutte figure''. Eggià, il rischio di incappare in una gaffe è sempre dietro l'angolo.