


VITERBO – “Mia madre Antonia era venuta a Viterbo per riposarsi, non doveva finire così”. È il dolore di Paola Barzotti, figlia di Antonia Mercante, la donna di 85 anni morta dopo essere stata investita e uccisa in via Mariano Romiti.
Sulla morte della donna è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. L’informativa della polizia locale intervenuta sul posto è a disposizione del pm Massimiliano Siddi.
L’uomo alla guida dell’auto che ha urtato Antonia Mercante sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati. Un passaggio legato agli accertamenti in corso e alle garanzie previste dalla legge.
Antonia Mercante si trovava a Viterbo a casa del figlio Dante Barzotti. Era stata accompagnata in città per non restare sola a Roma e per trascorrere qualche giorno in tranquillità.
“Mia madre era qui con mio fratello Dante – racconta Paola Barzotti -. Era andata a Viterbo per riposarsi, per stare tranquilla qualche giorno”.
La donna, spiega la figlia, aveva superato da poco un altro momento difficile: “Era caduta sull’autobus ed era stata ricoverata in una clinica di riabilitazione. Era uscita benissimo. Proprio per questo doveva fare le passeggiate, perché per un po’ di tempo era stata a letto e si era ripresa”.
Una ripresa che rende ancora più dolorosa la tragedia. “Ci dispiace tantissimo – dice Paola Barzotti -. Mia madre stava benissimo, non aveva problemi cardiaci, non aveva problemi di salute gravi. Aveva 85 anni, non era giovanissima, però le sue cose se le faceva da sola. Era autonoma”.
Secondo quanto riferisce la figlia, dalle immagini acquisite dalle telecamere della zona si vedrebbe la madre prestare attenzione prima dell’attraversamento. “Dal video si vede che mia madre guarda a destra, guarda a sinistra – afferma Paola Barzotti -. Quindi non si sa da dove sia uscita quella macchina”.
L’incidente è avvenuto giovedì 2 luglio, intorno alle 12, in via Mariano Romiti, al posteggio vicino alla questura e nei pressi della stazione di porta Romana. Dopo l’urto con l’auto, Antonia Mercante è caduta a terra battendo la testa sull’asfalto.
Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santa Rosa. Nel tardo pomeriggio è morta in rianimazione a causa di un’emorragia cerebrale.
Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria. “Non sappiamo ancora quando ci sarà il funerale – spiega la figlia -. Per ora è ancora a disposizione della magistratura, quindi non possiamo fare niente. Vediamo cosa ci diranno”.
La famiglia si sta raccogliendo a Viterbo, attorno a Dante Barzotti, che vive in città e che in questi giorni si stava prendendo cura della madre. “Stiamo venendo da Roma – dice Paola Barzotti -. Stiamo andando a prendere anche una figlia che arriva da Ascoli Piceno. Poi veniamo su a Viterbo”.
I funerali, quando sarà possibile celebrarli, dovrebbero svolgersi a Viterbo in forma riservata. “Pensiamo di fare una cosa riservata – conclude Paola Barzotti -. È successo lì a Viterbo e se ne sta occupando mio fratello, anche perché io lavoro a Firenze”.