ANNO 16 n° 271
Investimenti nel post covid: consigli, suggerimenti e strategie di trading
30/10/2020 - 10:44

Dopo il passaggio della fase peggiore dell’emergenza sanitaria di Covid-19 torna in Europa lo spettro di un nuovo lockdown, una paura dettata dall’aumento di nuovi positivi registrato in tutti i Paesi europei. La situazione è lungi dall’essere sotto controllo, come testimoniano anche i numeri relativi agli Stati Uniti, all’India e al Brasile.

Ad ogni modo le Borse internazionali stanno scontando questa preoccupazione in vista di un peggioramento in autunno, con i principali listini che dopo alcuni mesi di incremento sono tornati a perder punti, con un numero in aumento di vendite all’interno dell’FTSE MIB, dello S&P500 e dell’SSE Composite Index della Borsa di Shenzhen. È evidente come investire nel post-covid non sia affatto semplice, a causa dell’imprevedibilità del coronavirus e degli effetti di una ripresa dei contagi sull’economia globale.

Per questo motivo è indispensabile capire come sviluppare una strategia di trading affidabile, ad esempio seguendo corsi specializzati proposti dai professionisti esperti di SegnaliDiTrading.net, attraverso i quali apprendere come operare sul mercato azionario seguendo un percorso di crescita professionale personalizzato. Investire nelle formazione è l’unico modo per fare trading in maniera consapevole, imparando a minimizzare i rischi e a costruire strategie ottimizzate in base ai traguardi da raggiungere.

Come creare una strategia d’investimento per il post-coronavirus

Investire in questo momento rappresenta senz’altro una sfida, infatti nonostante esistano diverse opportunità di trading è fondamentale mantenere un approccio prudente. In particolare, il primo passo consiste nella protezione del capitale, eseguendo un’analisi approfondita del rapporto rischio/rendimento dell’intero portafoglio. Inoltre è opportuno diminuire il livello di rischio in questa fase, preferendo la solidità finanziaria e lasciando una parte consistente del capitale in liquidità di emergenza.

Allo stesso tempo è fondamentale intensificare gli interventi di money management, controllando con maggiore frequenza la solidità del portafoglio, per correggere eventuali squilibri tra gli asset posseduti e garantire il massimo bilanciamento interno. Da non sottovalutare sono le valutazioni di risk management, verificando la solidità del portafoglio e la sostenibilità degli investimenti, ad esempio realizzando delle simulazioni di possibili scenari per capire quali potrebbero essere le conseguenze dirette.

Un altro aspetto importante sono le analisi delle società quotate, applicando criteri più severi nello studio del business delle aziende sulle quali si vuole investire. Nel dettaglio è essenziale integrare l’analisi fondamentale allo studio dei grafici, in quanto eventuali cambi improvvisi di tendenze sono difficilmente prevedibili con la sola analisi tecnica in un momento di forte incertezza come quello attuale. Bisogna essere bravi a interpretare correttamente i segnali provenienti dall’economia reale, dalle istituzioni politiche e dalla banche centrali.

I criteri fondamentali per investire nel contesto pandemico

Ovviamente non bisogna farsi prendere dal panico e smettere di investire, tuttavia è innegabile come in questo contesto pandemico l’attenzione dei trader debba essere elevata. I criteri principali degli investimenti nel post-coronavirus sono: diversificazione, gestione ottimizzata del rischio e operazioni di lungo termine. Questi tre fattori sono indispensabili per operare in modo prudente, proteggendo il portafoglio dai possibili squilibri che potrebbero manifestarsi nel breve termine.

La diversificazione è senza dubbio l’elemento principale per un investitore oggi, in quanto consente di diminuire il rischio attraverso la sua distribuzione tra i vari asset. Naturalmente non bisogna esagerare, ma trovare un assetto adeguato alle proprie esigenze e in grado di garantire un livello accettabile di fluttuazione, affinché anche in presenza di cali delle quotazioni nel breve termine venga comunque garantita la solidità nel lungo periodo.

Un altro aspetto importante è appunto il perseguimento di obiettivi di lungo termine, un approccio che permette di tutelarsi contro eventuali oscillazioni momentanee, ad esempio dovute a un peggioramento della situazione pandemica. In questo scenario si possono anche effettuare investimenti di breve termine, ad ogni modo è opportuno limitare le operazioni di medio periodo in quanto per adesso rimangono eccessivamente rischiose.

Quali sono i settori più promettenti nel post-covid

L’attenzione degli investitori si è incentrata su alcuni settori in forte espansione, comparti favoriti dal lockdown e all’aumento della richiesta nei confronti dei servizi digitali. Tra i titoli più apprezzati ci sono stati le azioni delle società tecnologiche, come Google, Facebook e Microsoft, in grado di attraversare indenni la crisi del secondo trimestre 2020 e garantire un buon rendimento nel lungo periodo.

Lo stesso è avvenuto per le imprese specializzate nel commercio elettronico, tra cui su tutte Amazon, spinta al rialzo dagli ottimi risultati dell’abbonamento Prime e dalle performance della tecnologia cloud e dei servizi di AWS. Prestazioni eccellenti sono state anche quelle di Tesla, la cui quotazione però dipende dalla domanda di nuove immatricolazioni di auto elettriche soprattutto in Cina, con il futuro dell’azienda guidata da Elon Musk legato alla capacità di entrare nel mercato asiatico dei veicoli a zero emissioni.

In generale, i settori più gettonati sono stati quello tecnologico, i servizi di intrattenimento, l’e-commerce, il food and grocery e i pagamenti digitali. Ad ogni modo è necessario prestare attenzione alla ripresa economica definitiva nel post-covid, soprattutto in vista di un possibile vaccino entro il 2020 o per l’inizio del 2021. Questo scenario potrebbe offrire ottime opportunità per tutte quelle aziende che hanno sofferto finora, tra cui quelle del settore dell’aviazione civile, dell’automotive, della vendita al dettaglio e del comparto energetico.






Facebook Twitter Rss