

VITERBO - (M.D.L.) L'allarme 'peste suina' e la presenza importante di cinghiali in città che vanno a rovistare nei rifiuti organici, ha spinto il commissario prefettizio, Antonella Scolamiero a correre ai ripari. Mercoledì ha firmato infatti una ordinanza nella quale dispone la cattura degli ungulati attraverso le gabbie.

''Da molto tempo - si legge nella ordinanza - vengono avvistati, con sempre maggiore frequenza, cinghiali selvatici allo stato brado nelle vie centrali e periferiche del comune di Viterbo, soprattutto nelle aree limitrofe al Parco Naturale Regionale dell’Arcionello e in alcuni casi all'interno delle pertinenze di abitazioni private.
Negli ultimi giorni sono stati avvistati cinghiali anche nei pressi di un asilo nido che introducendosi nel giardino hanno divelto la rete di recinzione in più punti''.
Sono anche diverse le segnalazioni di avvistamenti e le lamentele di coltivatori che denunciano la presenza, soprattutto nelle ore serali, di numerosi cinghiali che si sono riversati nei campi agricoli del territorio, devastando le coltivazioni in atto con conseguenti ingenti danni di natura economica derivanti dai mancati introiti dei raccolti.
''La presenza di cinghiali - rileva ancora l'ordinanza - può divenire vettore di specifiche malattie infettive o diffuse in quanto la loro proliferazione non controllata è sempre più frequente, con particolare riferimento all’emergenza peste suina africana'', soprattutto verso ''gli allevamenti di suini, numerosissimi nella zona del viterbese''
Per questi motivi il commissario prefettizio ha incaricato una ditta specializzata di catturare attraverso le gabbie gli ungulati. Nell'ordinanza, che sarà in vigore fino al 30 giugno, raccomanda: ''a tutti i proprietari e conduttori di terreni e/o aree confinanti e interne al tessuto urbano, di provvedere alla rimozione di cespugli ed erbe infestanti e di tenere buona manutenzione di siepi e recinzioni, avendo cura di rimuoverne i materiali di risulta''.