ANNO 16 n° 273
Intervista a Simone Bellagamba
Bellagamba: 'La mia visione della musica si sviluppa intorno all’idea di fare musica insieme'
12/07/2023 - 07:34

VITERBO - (G.O.) Simone Bellagamba, nato a Stimigliano nel 1995, è un musicista di musica classica, che ha vinto negli anni numerosi premi nazionali ed internazionali, come il Premio Nazionali delle Arti 2018/2019, esibendosi per importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero.

Simone ci ha voluto raccontare gli inizi della sua promettente carriera: “La mia carriera parte relativamente tardi. Perché in genere tutti noi musicisti iniziamo a suonare da molto piccoli, mentre io ho iniziato quando avevo 14 anni. Mi sono innamorato della musica dopo aver fatto un saggio di chitarra, perché nella mia scuola si suonava questo strumento al corso di musica e come ogni anno abbiamo fatto il saggio di fine anno con alcuni pezzi con la chitarra e vedere il pubblico che applaudiva mi ha fatto venire una strana sensazione e da quel momento ho deciso di iscrivermi, proprio il giorno dopo, alla scuola di musica del mio paese. E così, in questo modo un po' strano, ho iniziato la mia avventura con la musica”.

“Dopodiché mi sono scritto al conservatorio – continua Simone – forse un paio di anni dopo sono entrato nel conservatorio “G. Briccialdi” a Terni dove ho ottenuto il diploma di II livello in sassofono classico. Poi la mia carriera è proseguita anche in Spagna, al “Conservatori superior de les illes Balears” a Palma di Maiorca, dove ho conosciuto una persona che per me è stata una guida, David Brutti. La mia visione della musica si sviluppa intorno all’idea di fare musica insieme, quindi della musica da Camera. E’ proprio in Spagna che ho cominciato a vedere la musica sotto il punto di vista dell’unione, perché ovviamente io non parlavo spagnolo quando sono arrivato li e questo linguaggio universale che è la musica ci ha unito e ci ha fatto comprendere l’un l’altro”.

Simone, nel corso della sua carriera, ha fatto parte di vari gruppi musicali: “Sono uno dei fondatori di un gruppo che si chiama Alma Saxophone Quartet, che attualmente è uno dei gruppi di sassofoni tra i più attivi in Italia e abbiamo già pubblicato con loro due dischi, uno si intitola Almalex Tube in America appunto, già dal titolo è un disco sulla musica americana del secolo scorso, con tutti arrangiamenti un po' particolari. E poi l'ultimo che abbiamo pubblicato lo scorso 21 giugno, in una collaborazione con uno dei più grandi sassofonisti a livello mondiale che si chiama Heavier Girotto e pubblicato dall'etichetta Parco della Musica Records che fa parte, dell'auditorium Parco della Musica di Roma. Con questo progetto stiamo girando praticamente tutta Italia, e abbiamo concerti durante tutto l’anno ed è una grande soddisfazione poter vivere facendo musica”.

“Nella mia esperienza ci sono stati due eventi che mi hanno particolarmente reso orgoglioso dell’attività, che sono la vittoria del Premio Nazionali delle Arti, che è uno dei premi più importanti a livello nazionale. E poi c’è stata una masterclass, al Conservatorio di Santiago di Cuba, a Cuba e quello lì è stato proprio un'esperienza che mi ha toccato particolarmente. Vedere quei ragazzi con strumenti praticamente molto rovinati e vederli suonare in un modo eccezionale è stato meraviglioso. Inoltre, collaboro con una ditta di sassofoni, forse delle uniche in Italia, che si occupa della costruzione di sassofoni fatti 100% a mano e si chiama Rampone e Cazzani”

Ha continuato a raccontarci cosa per lui è la musica: “Sarebbe riduttivo definirlo un lavoro. Però diciamo che grazie alla musica che ho scoperto alcune sensazioni molto forti. Banalmente, la cosa più bella che la musica mi ha dato è il poter girare l’Italia, il mondo in generale e conoscere tantissime belle persone. Inoltre, la musica mi ha stimolato molto sotto il punto di vista della condivisione e delle sensazioni forti che solo la musica riesce a farti. La passione che ho per la musica è così forte che non riesco bene neanche a spiegarlo”.

Per concludere, Simone ci ha preannunciato i suoi nuovi progetti che ha in serbo per quest’anno: “Con l’Alma Saxophone Quartet stiamo già lavorando al terzo disco che registreremo praticamente a breve, in collaborazione con un arrangiatore tra i più importanti della scena italiana. Questo diciamo, è il nostro progetto più imminente e poi successivamente ci auguriamo di suonare in importanti sale da concerto per portare avanti la nostra visione della musica”.






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