

VITERBO - La protesta dei cittadini qualche volta funziona. Il mese scorso, durante l'evento Primavera Civica organizzato da Viva Viterbo al Teatro San Leonardo, Lietta Granato nel suo video ''La città che vorrei'' aveva mostrato alcune immagini che ritraevano la facciata della Chiesa del Suffragio che si trova in pieno centro, in Corso Italia, coperta di erbacce. 'Vorrei tanto verde pubblico' - diceva la Granato - 'ma vorrei che fosse accessibile a tutti, non soltanto all'uomo ragno!'.
Qualche giorno dopo su un noto social network altri cittadini come lei, tra cui Lucio Laureti, avevano postato delle foto che ritraevano la stessa situazione di degrado.
Finalmente stamattina il Comune di Viterbo ha deciso di fare fronte al problema e ha mandato la ditta appaltatrice di tutto il verde pubblico urbano a togliere le erbacce, prima che intervenissero i Vigili del Fuoco. Una situazione del genere infatti avrebbe potuto rendere pericolante la facciata della chiesa e diventare un pericolo per i passanti come è già successo l'anno scorso per l'arco che unisce un palazzetto privato alla Chiesa di San Giovanni in Zoccoli, in Via Mazzini.
A voler pensar male, si potrebbe anche notare come questo tipo di interventi avvengano in piena campagna elettorale, forse l'unico periodo in cui la voce dei cittadini è più ascoltata.