ANNO 16 n° 273
Interrogazione M5S
''Fosso dell'Olmo
č ancora inquinato?''
27/01/2014 - 00:02

VITERBO – Si torna a parlare della moria di oche nell'azienda agricola “Mannaggia all'oca” di strada Buon Respiro. Una vicenda che risale a qualche mese fa e che potrebbe coinvolgere più o meno direttamente l'ospedale Belcolle e lo sversamento delle acque reflue domestiche del nosocomio viterbese. La faccenda a dicembre è approdata addirittura in Parlamento, in due interrogazioni del Movimento Cinque Stelle alla Camera (firmata dal deputato viterbese Massimiliano Bernini) e al Senato (con le firme dei senatori Gaetti, Romani, Simeoni, Airola, Giarruso e Fucksia). I parlamentari chiedono al ministro dell'Ambiente, della Salute e della Giustizia di fare finalmente luce sull'episodio. Una interrogazione analoga è stata presentata giovedì anche in consiglio comunale – diretta al sindaco – dal consigliere Cinque Stelle Gianluca De Domicis.

Nell'azienda sono morti circa duemila capi, che erano allevati in prossimità del fosso dell'Olmo, una roggia che dai Cimini percorre circa cinquanta chilometri fino ad immettersi nel fiume Marta, che poi sfocia in mare a Tarquinia. Sulla moria sono state svolte indagini dagli agenti del corpo forestale dello Stato di Viterbo, i quali “emisero due verbali di contestazione per illecito amministrativo ad altrettanti ex direttori generali della Asl di Viterbo, ai quali si imputa che nel periodo che va dal 19 febbraio 2008 al 13 ottobre 2011 l'Asl aveva continuato a scaricare nel fosso dell'Omo le acque domestiche di Belcolle, nonostante il polo ospedaliero fosse provvisto di depuratore”, si legge nell'interrogazione. E senza autorizzazione della Provincia, pare.

Dagli accertamenti tecnici ordinati dalla Procura e svolti nell'aprile 2012, poi, si appurava che a monte dell'ospedale, l'acqua del fosso non conteneva alcune sostanze (metalli pesanti e sulfamidici, possibili resti di medicinali), presenti invece a valle di Belcolle. Altre analisi della Procura sui resti delle oche, ordinate la scorsa primavera, debbono ancora essere rese note.

Ecco dunque che i rappresentanti del Movimento Cinque stelle chiedono ai ministri e al sindaco di far luce sulla vicenda, con ulteriori analisi nella zona per accertare o meno la presenza di sostanze nocive ancora adesso, per poi procedere anche all'eventuale bonifica in tempi brevi.






Facebook Twitter Rss