

ORTE – Una pioggia di investimenti, per un totale di circa 29 milioni di euro, è pronta a trasformare l’Interporto Centro Italia di Orte in uno dei nodi logistici più avanzati del Paese. L'operazione, formalizzata attraverso uno schema di protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e la società di gestione, punta a rendere l'infrastruttura il vero 'volàno' della crescita industriale del viterbese e del Centro Italia.
L’intervento mira a colmare un isolamento infrastrutturale che per anni ha frenato la competitività delle imprese locali. Grazie ai fondi del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) e a una visione strategica regionale, l'interporto sarà finalmente in grado di accogliere i grandi convogli ferroviari europei.
Il potenziamento tecnico trasformerà radicalmente la capacità operativa dello scalo:
Superficie: L'hub raggiungerà i 55.000 mq di superficie pavimentata.
Binari: Saranno realizzati 4 binari da 750 metri lineari, conformi agli standard internazionali.
Asta ferroviaria: Creazione di 1.200 metri di asta ferroviaria elettrificata per facilitare le manovre.
Capacità merci: Si stima un transito giornaliero potenziale tra le 3.400 e le 4.000 tonnellate.
La posizione di Orte, crocevia naturale tra l'Autostrada A1, la E45 e la linea ferroviaria Orte-Falconara, è la chiave del successo di questo hub. Come sottolineato dall'assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera e dal consigliere Giulio Zelli, l'obiettivo è dotare il comparto agroalimentare e industriale di collegamenti moderni, riducendo i costi di trasporto e le emissioni grazie all'intermodalità ferro-gomma.
Il completamento dei lavori, previsto entro il 2026, non porterà solo benefici logistici ma avrà un impatto profondo sull'indotto. Si prevede lo sviluppo di nuove figure professionali e indirizzi di studio dedicati alla logistica, oltre a una semplificazione burocratica grazie alla Zona Logistica Semplificata che garantirà benefici fiscali alle imprese che sceglieranno di insediarsi nell'area.