

VITERBO - Una riflessione sull'Interporto di Orte. La Provincia di Viterbo, che insieme al Comune di Orte, è rimasta socio pubblico per un complessivo 13-14% delle quote, vorrebbe procedere per una dismissione di questa partecipazione ma è emersa la volontà di procedere a ulteriori approfondimenti.
Nel corso della seduta del consiglio provinciale di ieri, in cui era all'ordine del giorno la revisione ordinaria delle società partecipate, il presidente Romoli ha ricordato che a suo tempo furono fatte delle perizie e che la Provincia ha nominato un revisore dei conti nel collegio sindacale. ''Forse è il caso di approfondire quanto vale questa partecipazione e poi imbastire un ragionamento - ha detto Romoli - se mantenere o meno la partecipazione ed eventualmente riprendere una partecipazione attiva''.
L'altra questione riguarda la Robur. ''Il bilancio della società - ha spiegato il presidente - è stato approvato unicamente dal Comune di Viterbo. Come Provincia ci siamo astenuti e abbiamo evidenziato alcune discrasie tra quello che sostenevano loro e quello che risaltava dagli atti ammistrativi. Noi abbiamo dato incarico a un professionista per capire la consistenza del debito, come si è formato ed eventuali responsabilità''.
La Provincia mantiene Talete ed Escotuscia ''con cui - ha detto Romoli - con cui si sta valutando l'ipotesi di efficientamento energetico per 15 plessi scolastici. Ma una riflessione va fatta anche sulla governance, scaduta, e sul come rilanciarla''.
Dismessa invece la Sat, Società autostrada del Tirreno, un'operazione da cui l'amministrazione dovrebbe incamerare circa 2500 euro.