ANNO 16 n° 274
Internet ed economia: sono sicuri i pagamenti online?
09/01/2021 - 22:19

 

Internet ed il mondo dell’economia hanno stretto un legame fortissimo, soprattutto negli ultimi decenni. Si tratta infatti di due fenomeni che viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda e che beneficiano di vantaggi impensabili fino a qualche anno fa.

Pensiamo, ad esempio, ai pagamenti online. Quelli che utilizziamo per gli acquisti su internet, ma anche per usufruire di servizi di streaming o per iscriversi ai siti di giochi a pagamento di ruolo o di casino.

La storia dei pagamenti online parte dagli anni ’90 e coincide con l’arrivo e lo sviluppo di internet e il conseguente boom hanno aperto la strada per una mentalità completamente diversa.

Le aziende basate su Internet richiedevano un nuovo tipo di terminali di pagamento, terminali virtuali compatibili con le esigenze di un'attività online. Fu proprio per soddisfare quelle esigenze che nacquero aziende come Authorize.net, CyberSource e Bibit. Per entrare nel settore dell'elaborazione bisognava superare delle barriere significative, per cui queste aziende decisero di non competere neppure con i grandi nomi del settore.

Con il fiorire del commercio online, i gateway di pagamento hanno cominciato ad inviare un numero sempre maggiore di transazioni ai processori di pagamento.

Invece di costruirne di propri, questi ultimi hanno quindi acquistato i gateway dalle prestazioni migliori. Ma, dopo averlo fatto, hanno riscontrato enormi problemi di integrazione Centinaia dei loro clienti commercianti passavano ancora miliardi di transazioni nelle vecchie piattaforme.

Oggi per muoversi su internet è possibile usufruire di una gran varietà di fornitori di sistemi di pagamento. Le banche tradizionali offrono l'elaborazione dei pagamenti, facendo però spesso ricorso alle tecnologie più disparate, alcune delle quali sono state sviluppate negli anni '80.

Le start-up che fungono solo da gateway elaborano i pagamenti, ma poiché si tratta di un ruolo molto limitato nella catena del valore dei pagamenti, la loro tecnologia non è in grado di ricollegarsi alla vecchia infrastruttura.

Molte aziende offrono soluzioni antifrode autonome, ma investire separatamente in pagamenti e frodi significa che un imprenditore ha bisogno di più personale per gestire le due cose in maniera distinta. In Italia il comparto è in continua crescita. Non a caso si assiste ad una spinta verso questa tipologia di pagamenti (+11% annuo tra il 2015 e il 2019), accompagnata da un decremento dello scontrino medio (da 68€ a 54€), che ne evidenzia una maggiore diffusione anche per le operazioni quotidiane di basso importo. Il comparto si muove tuttavia con velocità differenti: i pagamenti digitali online mostrano una crescita più sostenuta rispetto al canale fisico (circa 17% vs. 10%), seppur con una incidenza relativa sul totale (11-12%)

 

La sicurezza dei pagamenti online

Oggi, dunque, sempre più persone affidano i propri acquisti al mondo di internet. La percentuale di chi ha utilizzato metodi di pagamento elettronici è vicina all'80%. Ma sono davvero sicuri i pagamenti online? La risposta è sì. Come sottolineato dagli esperti di sicurezza informatica i siti di e-commerce, oltre a utilizzare i circuiti di verifica della genuinità delle transazioni, spesso non entrano in possesso dei numeri delle carte ma si servono di gateway esterni, come Banca Sella o Setefi, che provvedono alla verifica della validità delle carte e della disponibilità degli importi. I siti che trattengono i dati delle carte, memorizzandoli, sono dotati di strumenti anti-hackeraggio che le rendono dei veri e propri bunker.

Anche in presenza di carte valide, possono essere disposte ulteriori verifiche, per esempio sull'indirizzo di destinazione della merce, fino al contatto diretto con la banca emittente al fine di una verifica personale col titolare. Ciascun circuito ha inoltre proprie regole che possono essere più o meno rigide: molto strette ad esempio quelle di American Express, motivo per cui talvolta queste carte non sono accettate in alcuni esercizi commerciali.

Anche Visa e Mastercard hanno ormai da anni predisposto strumenti di verifica molto efficaci, come il Secure Code o il Verified by Visa, che prevedono la registrazione on-line della carta e l’utilizzo di una password specifica per le transazioni on-line, passaggio non richiesto per gli acquisti nei punti vendita fisici.

E’ sempre meglio predisporre l’attivazione del servizio di avviso via SMS dei movimenti della carta, disponibile ormai per tutte le carte: in questo modo in tempo reale si viene informati sul proprio smartphone (o telefono cellulare) di eventuali frodi che si possono contestare immediatamente attraverso numeri verdi che ogni circuito mette a disposizione, consentendo di bloccare il pagamento o di richiederne lo storno.

Stesso discorso per le carte prepagate che si avvalgono delle stesse verifiche e regole delle carte standard. Le carte prepagate più diffuse in Italia sono in assoluto le PostePay, sulle quali sono presenti controlli sempre più rigorosi, con una Centrale di verifica verifica antifrode predisposta da Poste Italiane che funziona 24h/24 per 365 giorni all'anno.






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