ANNO 16 n° 267
Inter, avvisaglie di crisi: la stanchezza si fa sentire e il mercato non ha aiutato
11/02/2025 - 15:16

L’Inter sta attraversando un periodo di difficoltà evidente, segnato da una serie di problematiche. Si parla ad esempio della stanchezza fisica e mentale della squadra, insieme alla scarsa efficacia dei nuovi innesti di mercato ed a un calendario intasato, che non lascia spazio ad allenamenti e sedute di scarico adeguate. La crisi è diventata palese in seguito alla pesante sconfitta per 3-0 subita contro la Fiorentina, che ha messo in luce i limiti di una rosa con un'età media molto alta, e di un sistema di gioco penalizzato da lacune strutturali e gestionali. 

L'età media della rosa? Troppo alta

Uno dei principali problemi dell’Inter riguarda l’età media della rosa. Nella recente partita contro la Stella Rossa, questo valore ha toccato quota 31 anni, dato che evidenzia la presenza di un organico che fatica a reggere i ritmi intensi richiesti dalle tante partite affrontate. Il pesante KO subito contro la Fiorentina lo ha evidenziato: nonostante i favori dei pronostici e delle quote dei portali di scommesse calcio, i nerazzurri hanno offerto la peggior prestazione di quest'anno. Una prestazione le cui lacune sono dipese soprattutto dalla condizione atletica dei calciatori, il cui talento tecnico non si discute.

La stanchezza mentale sembra pesare addirittura più di quella fisica, influenzando ancor di più il rendimento complessivo. Giocatori come Çalhanoğlu e Mkhitaryan, pedine fondamentali del centrocampo nerazzurro, stanno attraversando un evidente calo di forma. Le difficoltà mostrate nel sostenere l’intensità delle partite lo prova, e l'età ha ovviamente un peso.

Per Simone Inzaghi scelte obbligate

Un altro aspetto critico è rappresentato dalle scelte obbligate per Simone Inzaghi, che ha dovuto limitare le rotazioni a causa degli infortuni e di una rosa con ricambi non all’altezza. Il mercato estivo, che avrebbe dovuto fornire nuove soluzioni, non ha dato i frutti sperati. In attacco, giocatori come Mehdi Taremi, Marko Arnautovic e Joaquin Correa non hanno offerto il contributo sperato. Lautaro Martinez, nonostante un buon momento di forma, si trova spesso troppo isolato, senza un supporto adeguato da parte degli altri giocatori offensivi in rosa.

Questa situazione ha reso l’attacco meno incisivo e più prevedibile, con evidenti difficoltà nel creare occasioni pericolose contro difese ben organizzate. Si aggiunge poi anche la sfortuna, come testimoniato dai 3 pali presi dai nerazzurri contro il Milan la scorsa settimana. Ma la crisi non si limita al reparto offensivo, dato che anche le fasce - storico punto di forza dell'Inter - stanno offrendo delle prestazioni al di sotto degli standard. Per non parlare delle transizioni, lente e spesso facili da leggere per gli avversari.

Il mercato di gennaio è stato deludente

Simone Inzaghi si sarebbe aspettato qualche innesto durante questa finestra di mercato, per potenziare una squadra che oggi lotta su tutti i fronti. Gli infortuni e la stanchezza avevano reso evidente la necessità di nuovi acquisti, ma la dirigenza non ha risposto alle richieste del mister, limitata soprattutto da una situazione finanziaria che non permette investimenti onerosi. Ma in estate qualcosa dovrà accadere perché, dalle avvisaglie odierne, sembra che l'Inter sia giunta alla fine di un ciclo.






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