


di Fabio Tornatore

VITERBO - C'è ancora diffidenza sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nei settori produttivi della Tuscia: quello che si prospetta essere uno strumento rivoluzionario per i mestieri e le professioni della Tuscia ancora è relegato a usi ludici, quando non ignorato apertamente. Meglio i giovani, che introducono l'IA anche nell'agricoltura di precisione e nel commercio estero.
Grande impegno da parte dell'Unitus per lo sviluppo, la formazione e la divulgazione sull'IA; anche le associazioni di categoria sono in campo, ma nelle imprese non sempre la risposta è adeguata. 'La paura che l'IA prenda il posto dell'uomo, con licenziamenti di massa, oggi sembra tramontare' fanno sapere dall'Università della Tuscia 'dietro l'utilizzo di questa tecnologia ci deve essere sempre un professionista che guidi, supervisioni e integri il lavoro che svolge. Inoltre, i crediti per l'utilizzo dell'IA sono costosi, quindi conviene pagare un professionista che la utilizzi in modo mirato invece di sostituirlo'.
Parole confermate anche da un'impresa di sviluppo software della Tuscia: 'l'intelligenza artificiale, quando gli fai una richiesta, ti risponde anche se non conosce la risposta. Pur di 'accontentare' la richiesta, semplicemente se la inventa, per cui c'è la necessità di avere un esperto a fianco che supervisioni constantemente il lavoro che svolge. L'aiuto che può portare è comunque notevole: però ancora, nel territorio c'è diffidenza, o viene utilizzata per compiti banali, come scrivere mail e report'.
'Nelle imprese agricole' continua l'informatico 'i giovani stanno iniziando, soprattutto nell'agricoltura di precisione: ormai grazie ai satelliti Starlink internet si può avere con un'antennina anche nelle campagne più remote. Alcune imprese utilizzano l'intelligenza artificiale, per esempio, per aiutarsi nel commercio estero e nel marketing'.
'Il futuro di questa tecnologia' conclude 'ad esempio in agricoltura, può svilupparsi nella capacità predittiva: quest'anno, per citare un caso, molte aziende hanno perso il raccolto di olive per via della mosca. La mosca si è sviluppata a causa degli sbalzi di temperature che, però, non è stato riconosciuto dagli agricoltori, per via del carattere discontinuo della stagione climatica. Con i sensori giusti per rilevare temperature, clima e umidità, e le giuste domande, un software basato su intelligenza artificiale avrebbe potuto prevedere l'invasione della mosca e suggerire all'agricoltore i prodotti più efficaci da utilizzare, e la stagione sarebbe stata salva. Ovviamnte, per fare questo, è necessario anche che le imprese si avvalgano di agronomi e personale specializzato, per tornare al discorso di prima sulla perdita di posti di lavoro'.