ANNO 16 n° 274
Inquinamento e scarico rifiuti: a processo il titolare di un rimessaggio
L’ascolto di alcuni testi smonta la tesi dell’accusa
15/01/2021 - 12:37

VITERBO - Non basta l’aggressione al turismo nautico sul lago di Bolsena, complice la pandemia, per distruggere le iniziative volte allo sviluppo della nautica sul lago (vedasi querelle giudiziaria del porto di Marta), che anche si tenta colpire gli imprenditori che svolgono attività di rimessaggio e manutenzione barche da diporto.

E’ appunto il caso che ieri è approdato in Tribunale. Precisamente una denuncia per inquinamento e scarico rifiuti nelle acque nei confronti del titolare di un noto rimessaggio sul litorale falisco.

Però, in udienza, l’ascolto di alcuni testi smonta la tesi dell’accusa.

E’ stato riferito che ogni operazione di lavaggio degli scafi avviene all’interno della struttura del cantiere distante diecine di metri dalla riva del lago e nessuna in prossimità di essa. Il Cantiere, infatti, ha ampia disponibilità di piazzali per compiere le operazioni di manutenzione delle imbarcazioni e nessuna necessità doverlo fare fuori.

Il teste ha altresi riferito di non aver visto schiume e residui di lavaggio nelle acque antistanti lo scivolo.

Il processo proseguirà nel prossimo autunno.

Nel frattempo, durante la stagione estiva, i denuncianti avranno possibilità di verificare di persona come in effetti avvengono le lavorazioni presso il cantiere incriminato.






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