ANNO 16 n° 273
Iniziato il ripopolamento astici sul litorale laziale
Lanciati i primi 200 esemplari a Tarquinia
31/05/2011 - 15:21

Circa 1500 giovani astici, nate lo scorso dicembre nel Centro ittiogenico sperimentale marino dell'Universita' della Tuscia, allestito nel borgo delle Saline a Tarquinia, saranno liberate lungo le coste viterbesi. Al 'lancio' dei primi 200 esemplari, effettuato nell'area di tutela marina della poseidonia, hanno partecipato l'assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli, il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, i rappresentanti della Guardia Costiera di Civitavecchia e del Corpo Forestale.

 

Il progetto condotto dal professor Giuseppe Nascetti, direttore del Centro e prorettore dell'ateneo viterbese, e' unico in Italia ed e' stato gia richiesto in altre regioni. ''Il prossimo anno – ha spiegato il docente - libereremo 40mila astici in alcuni siti marini delle coste calabresi''.

 

Oggi presentiamo il frutto di due anni di lavoro nell'ambito del programma di ricerca per il ripopolamento delle specie marine, tra cui il riccio e l'astice - ha spiegato Nascetti -, reso possibile grazie ai finanziamenti regionali e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia''.

 

Nascetti ha aggiunto che l'obiettivo e' ''realizzare una gestione consapevole e responsabile delle risorse ittiche, dal momento che nei primi quattro mesi di quest'anno abbiamo gia' consumato le riserve di pesce di tutto il 2011''.

 

''La pesca e' stata trascurato per troppi anni - ha detto l'assessore Birindelli -, anche perche', nel recente passato, non sono stati in grado di spendere i fondi europei. Noi siamo il quinto Paese importatore di pesce nonostante l'Italia sia circondata dal mare: questo e' dovuto anche al fatto che sulle nostre tavole compaiono solo poche specie marine. Dobbiamo dunque incoraggiare il consumo di specie piu' trascurate e investire su studio e ricerca. Sosterro’ questo progetto - ha concluso - perche' rappresenta il fiore all'occhiello della nostra Regione''.






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