

di Massimiliano Vismara
Viterbo - Con il montaggio a San Sisto dell’impalcatura che ospiterà Gloria fino al sollevate e fermi della sera del tre settembre è iniziato il conto alla rovescia per il giorno che i viterbesi aspettano ormai da più di tre anni.
Ieri mattina di buon ora sono comparsi a Porta Romana i mezzi dell’impresa Fiorillo e in pochi giorni a ridosso delle mura sorgerà lo “scrigno” che proteggerà il campanile che cammina fino alla sera del trasporto, naturalmente fino al quel momento ci saranno altre tappe salienti tra quelle che precedono il traporto, come l’ormai consolidata tradizione delle prove di accensione o le penne sotto la macchina, ma in ogni caso il montaggio del traliccio rimane il vero primo passo per il lungo cammino che porterà la macchina di santa Rosa a illuminare le vie della città il 3 settembre.
“Tornare di nuovo qui dopo tre anni di fermo è sicuramente una grandissima emozione - ha spiegato Mirko Fiorillo – questo non è solo un cantiere, ma è principalmente un segno tangibile del fatto che le cose stanno cambiando, che il clima sta cambiando e sta tornando la festa più amata da tutti noi viterbesi, e questa felicità, la vedi anche nei volti delle persone che passano qui davanti e si fermano a curiosare. Per noi costruttori questo fermo forzato è stato ancora più pesante proprio perché noi custodiamo la macchina e vederla così adagiata in un capannone in questi anni di stop è stato come vedere un figlio che non può uscire a correre all’aria aperta, ed è per questo che oggi noi lavoriamo con ancora più energia e gioia nell’attesa di vederla risplendere la sera del trasporto.”
In molti si sono fermati ieri mattina mentre iniziava la costruzione del traliccio, alcuni curiosi, altri semplicemente per fare un saluto ai costruttori della macchina, ma in tutti loro c’era sicuramente la felicità di vedere ritornare in vita uno dei simboli più importanti di Viterbo.