ANNO 16 n° 273
Iniziano i saldi
estivi nella Tuscia
Ribassi fino al 70%, la Confesercenti:
''Rivolgetevi ai negozianti di fiducia''
05/07/2014 - 00:00

VITERBO – Pronti, partenza, via. Iniziano ufficialmente oggi e si protrarranno per sei settimane consecutive i saldi estivi a Viterbo e provincia. Ufficialmente perché in realtà la maggior parte dei negozi ha anticipato le promozioni già diverse settimane fa, complice la crisi nera che non accenna a concedere una tregua. Gli sconti andranno dal 20 al 50 per cento, con punte di svendita fino al 70 per cento. Una grande opportunità per acquistare prodotti a prezzi ridotti ma anche una boccata di ossigeno per imprese ed esercenti, che sperano così di incrementare le vendite.

Le previsioni di spesa per questa ondata di sconti non sono però rassicuranti. Secondo i calcoli del Codacons infatti lo scontrino non supererà i 65 euro di spesa. ''Dal 2008 ad oggi – dice l’associazione dei consumatori – i consumi alla voce saldi sono calati di 2,2 miliardi di euro e anche quest’anno si prevede una flessione degli acquisti dell’8%. Meno di una famiglia su due (il 45% circa) approfitterà dei saldi per fare qualche acquisto, prestando molta più attenzione degli anni passati al fattore prezzo e confrontando i listini dei vari negozi prima di effettuare compere''.

Quest’anno però potrebbe però giocare a favore l’introduzione del bonus di 80 euro messo in busta paga dal Governo. Una contingenza che carica di aspettative i commercianti e non solo. Le aspettative sono alte anche per la Federazione Moda Italia, aderente a Confcommercio: ''Da troppo tempo gli italiani non rinnovano il loro guardaroba – spiega il Segretario generale Massimo Torti. Si spera sia l’occasione di una boccata d’ossigeno per un settore in agonia''. Le cifre fornite da Federmoda Italia parlano infatti di segno meno (-2%) anche nei primi 5 mesi del 2014, “che si aggiunge a un 2013 caratterizzato da un calo di circa 10 punti''.

Nei primi mesi dell’anno si è assistito a un calo di vendite nel settore dell’abbigliamento pari al 4%. Stesso discorso per gli articoli sportivi, mentre quelli di pelletteria si attestano su meno 10%. L’unico dato positivo è quello registrato nella vendita degli accessori, più 4%. Evidentemente, in tempi di ristrettezze, conviene dare una svolta al look puntando su cravatte, sciarpe e foulard. Sempre meglio che niente. 

Lina Novelli membro della Presidenza Nazionale Fismo, e dirigente della Confesercenti Provinciale di Viterbo, interviene sulla questione saldi sottolineando la perdita di funzione dei saldi di fine stagione per il settore moda: ''Mentre in passato la vendita a saldo permetteva all’azienda di fare cassa e smobilizzare le giacenze di magazzino con buone opportunità di acquisti per i consumatori, oggi si registra un ribasso sul prezzo della merce in vendita ancora in “stagione” che aggiunto ai minori consumi incide in maniera significativa sul margine di guadagno sempre più ridotto per gli esercenti”. 

Per Vincenzo Peparello, direttore sviluppo e marketing della Confesercenti Provinciale di Viterbo, ''la crisi è molto più grave di quella che imprese e istituzioni percepiscono, infatti sempre per dare qualche dato e indagini che ormai vengono effettuate solo dalle associazioni di categoria emergono dei dati a dir poco allarmanti, infatti da gennaio a maggio hanno chiuso quasi 6mila attività del commercio in sede fissa di abbigliamento e accessori: più del doppio invece di quelle aperte che sono state sempre nello stesso periodo poco più di 2400 con una perdita rilevante soprattutto di posti di lavoro''.

''Il cauto ottimismo che registriamo - conclude Peparello - è che comunque i saldi caratterizzati sempre da sconti particolarmente convenienti e dalla disponibilità di magazzino rappresentano una buona occasione di risparmio per le famiglie e una buona opportunità per gli imprenditori di recuperare qualcosa sulle perdite registrate a causa della crisi economica, sul calo dei consumi e sull'aumento di tasse e costi di gestione. Le organizzazioni di categoria della Confesercenti raccomandano a tutti il rispetto delle regole, solo così i saldi possono rappresentare un'opportunità per tutti. Infine un invito ai consumatori di rivolgersi ai propri negozi di fiducia che ne conoscono la serietà e la bontà e che mai li tradirebbero''.






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