ANNO 16 n° 272
Inizia Caffeina, chiudono l'ascensore: 'Per Viterbo non esiste redenzione''
Ancora non chiare le ragioni
24/06/2017 - 07:40

di Antimo Verde

VITERBO -  ''Vonno fa li fighi co' la città della cultura e del turismo e poi je chiudono l'ascensore - costato qualche milione di euro di soldi nostri - proprio nel momento di maggiore afflusso di gente nel centro di una città senza parcheggi. Siamo senza speranza, per Viterbo non esiste redenzione''.

Da questo commento, lanciato su Facebook da una viterbese indignata, si capisce l'aria piuttosto rovente che tira da ieri in città dopo l'annuncio della chiusura, dalle 20 in poi e per tutta la durata di Caffeina, dell'ascensore che da Valle Faul porta a piazza San Lorenzo. Nella nota inviata alla stampa dall'organizzazione del festival (nessuna comunicazione ufficiale da parte di Comune o Prefettura ndr) si legge:

''A seguito della riunione del comitato prefettizio per l’ordine e la sicurezza pubblica di Viterbo, in conformità alla circolare del capo della Polizia il prefetto Franco Gabrielli sull'organizzazione dei Grandi Eventi culturali, si è stabilita la necessità di contemperare l’esigenza di sicurezza e serenità della cittadinanza viterbese e il fluido decorso delle manifestazioni culturali.

E’ stata dunque decisa la chiusura dell’ascensore che da Valle Faul porta a piazza San Lorenzo a partire dalle 20 ed esclusivamente per i giorni del Festival Caffeina; l’accesso alla collina del Duomo sarà dunque garantito, dopo tale orario, solo da via San Lorenzo.

Una misura a garanzia di tutti i cittadini e dei partecipanti al festival che sosterrà le forze dell’ordine nella gestione delle piazze e delle location di Caffeina 2017.

Un'iniziativa adottata per garantire la sicurezza durante la kermesse, quindi, e poco importa che proprio l'ascensore che collega la valle al centro storico, ideato e costruito appositamente per eventi del genere, sia costato la bellezza di 3,8 milioni di euro. Poco importa, anche, che cittadini, turisti e soprattutto i disabili avranno un servizio in meno in occasione di uno degli eventi più importanti e caotici per la città. La sicurezza prima di tutto? Era la migliore soluzione possibile? Questi i dubbi che aleggiano in cerca di una risposta.

La bomba di indignazione, come inevitabile, è deflagrata sui social network. Per i lettori di Viterbo News 24 ecco una carrellata dei commenti più ''accesi'' delle ultime ore. Accompagnare con un buon digestivo.

''Ma che lo hanno fatto a fare se quando serve si chiude? Bastava farlo sorvegliare. Basterebbe portare lì il vigilantes pagato ad uffo per sorvegliare lo scandalo Terme Inps, così una volta tanto paghiamo per un motivo...'' scrive A.P. sulla pagina Fb di Viterbo Civica.

''Hanno paura dei danni che potrebbe fare chi beve. Non sono in disaccordo'' suggerisce la signora S.M.

''Ma non abbiamo un guardiano per sorvegliare Prato Giardino e vanno a sorvegliare un ascensore?'' domanda Lucio Matteucci. ''Possiamo dire che Caffeina potrebbe mettere uno dei suoi volontari...''.

S. A. B. si avventura nel paragone con la vicina, ma lontana anni luce, Umbria: ''A Perugia sono anni che ci sono ascensori e scale mobili, da sempre vigilate, e raramente accade qualcosa (almeno a mia memoria). Ma si sa, noi siamo bravi a copiare gli errori e mai le cose che funzionano''.

Lapidario il commento del consigliere comunale Gianmaria Santucci: ''Abbiamo a che fare con degli imbecilli! Tutto qui''.

P. P. S. insinua, maliziosamente, il dubbio: ''Per me è per controllare meglio che a piazza San Lorenzo entri solo chi paga il biglietto''.

E. F. : ''E io che ho le stampelle non posso andare?! Uhm. Mi domando i disabili veri come faranno''.

Severo l'ex sindaco Giulio Marini: ''Una manica di sciagurati! Viterbo libera''.

Conciso A. D. A. : ''Poracci... Non ce la possono proprio fare''.






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