ANNO 16 n° 272
Ingaggia un boss della camorra per minacciare il fratello socio
In ballo 2 milioni di euro
25/06/2018 - 06:53

CIVITA CASTELLANA – In gioco un patrimonio da ereditare di circa 2 milioni di euro. In mezzo un fratello socio con il quale non corrono buoni rapporti e il tentativo fallito di recuperare la somma per vie legali. Così, Adriana De Fenu decide di ingaggiare un boss della malavita organizzata come ''agenzia di recupero crediti''. Peccato sia finita sotto processo, assieme a Francesco Vallefuoco, capo dell’omonimo clan attivo soprattutto al centro nord.

Sui due, le accuse di tentata estorsione e stalking.

Vittima della trappola, Massimo De Fenu, fratello di Adriana e proprietario di circa 150 ettari di terreno, ereditati dai genitori: ''Tra noi due non corrono buoni rapporti – ha spiegato in aula – ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivata a tanto. Anche se siamo soci della tenuta, cerchiamo di non incontrarci mai di persona, per evitare di litigare''.

Rapporti talmente tesi, che la donna non si sarebbe affatto preoccupata di far minacciare di morte il fratello da un boss della malavita e da due pregiudicati di Casal di Principe, che con metodi mafiosi, avrebbero richiesto i 2 milioni di euro tramite un pizzino.

''Peccato che anche loro abbiano fatto un buco nell’acqua - aveva dichiarato davanti al giudice la donna, spiazzando tutti i presenti - Mio fratello è un delinquente, peggio di questi qua. Non sono tipo da minacce, altrimenti a quest’ora lo avevo già fatto ammazzare''.

La prossima udienza il 10 ottobre.






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