ANNO 16 n° 201
Infrastrutture, l'Alto Lazio prova a fare squadra: a Viterbo gli Stati Generali per rilanciare viabilitą e ferrovie
Il 20 luglio Unindustria ospita il tavolo promosso dal presidente della Commissione Lavori Pubblici della Camera Mauro Rotelli. Al centro del confronto le grandi opere strategiche per il territorio, con particolare attenzione alla riapertura della ferrovia Civitavecchia-Orte
19/07/2026 - 19:17

VITERBO - La provincia di Viterbo torna a mettere al centro del dibattito il tema delle grandi infrastrutture. Lunedì 20 luglio, nella sede di Unindustria Viterbo, si svolgeranno gli Stati Generali delle Infrastrutture dell'Alto Lazio, un appuntamento che punta a riunire istituzioni, enti e rappresentanti del mondo economico per definire una strategia condivisa sul futuro della mobilità e dello sviluppo del territorio.

L'iniziativa, promossa dal presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, Mauro Rotelli, nasce con l'obiettivo di trasformare quello che viene presentato come un tavolo operativo capace di individuare priorità e accelerare la realizzazione delle opere considerate decisive per la crescita dell'Alto Lazio.

Tra i temi che saranno affrontati figurano il completamento delle infrastrutture stradali, il potenziamento della rete ferroviaria, le prospettive dell'aeroporto di Viterbo e i collegamenti con il porto di Civitavecchia e l'Interporto Centro Italia di Orte, nodi ritenuti fondamentali per rafforzare il ruolo strategico della provincia nel sistema logistico nazionale.

Alla riunione prenderanno parte numerosi rappresentanti delle istituzioni. Oltre a Rotelli, sono attesi la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, l'assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, l'assessore ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi, insieme ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

Nutrita anche la presenza dei vertici di enti e aziende coinvolti nella pianificazione infrastrutturale. Saranno presenti il presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli, padrone di casa dell'iniziativa, il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo, il commissario di Anas Ilaria Coppa, il presidente dell'Interporto Centro Italia di Orte Lorenzo Cardo, il direttore Strategie e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture di RFI Christian Colaneri, l'amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti, il presidente di Cotral Manolo Cipolla e il presidente di Ferrovie dello Stato Italiane Tommaso Tanzilli.

Secondo gli organizzatori, l'incontro non vuole limitarsi a un confronto istituzionale, ma rappresentare un'occasione concreta per verificare lo stato di avanzamento delle opere già programmate, individuare gli ostacoli ancora presenti e definire una visione condivisa per migliorare la mobilità di persone e merci nell'intero Alto Lazio.

Tra i temi destinati a occupare una parte importante del dibattito c'è la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia-Orte, considerata da tempo una delle infrastrutture strategiche per il territorio. A rilanciare con forza questa richiesta è Raimondo Chiricozzi, che auspica come dagli Stati Generali possano emergere indicazioni operative per riportare in funzione il collegamento ferroviario.

Secondo Chiricozzi, il recupero della linea rappresenterebbe un tassello fondamentale per realizzare il corridoio ferroviario mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Orte, Terni, Ancona e la Croazia, favorendo il collegamento tra i porti di Civitavecchia e Ancona, l'integrazione con l'Alta Velocità a Orte e l'inserimento nelle reti europee TEN-T.

A sostegno della riapertura vengono ricordati anche gli investimenti già effettuati negli anni passati. Per la sistemazione del sedime ferroviario tra Capranica e Civitavecchia furono destinati dallo Stato 220 miliardi di lire, mentre altri 123 miliardi vennero finanziati per l'elettrificazione dell'intera tratta tra Civitavecchia e Orte. Successivamente l'Unione Europea, la Regione Lazio, l'Autorità Portuale di Civitavecchia e l'Interporto Centro Italia hanno contribuito al cofinanziamento del progetto di ripristino predisposto da Italferr.

La linea è inoltre stata inserita nella legge 128 del 2017 dedicata alle ferrovie turistiche e, negli ultimi mesi, RFI ha avviato interventi di pulizia lungo il tratto compreso tra Capranica e Ronciglione, operazioni considerate un primo segnale di attenzione verso un possibile recupero dell'infrastruttura.

Secondo i sostenitori del progetto, la riattivazione della ferrovia avrebbe effetti che andrebbero ben oltre il semplice trasporto ferroviario. La linea potrebbe infatti favorire lo sviluppo della logistica integrata, ridurre il traffico pesante sulle strade, migliorare la sostenibilità ambientale e valorizzare il patrimonio turistico dei comuni attraversati, creando un collegamento diretto tra il porto di Civitavecchia e le aree interne della Tuscia.

L'idea è quella di trasformare la tratta in un vero corridoio multifunzionale, capace di sostenere sia il trasporto merci sia nuove forme di turismo legate ai treni storici, ai cammini e al cicloturismo, generando ricadute economiche per le imprese locali e nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

Gli Stati Generali delle Infrastrutture rappresentano quindi un momento di confronto dal quale amministratori, imprese e cittadini si attendono indicazioni concrete. L'auspicio è che il tavolo possa tradursi in un'accelerazione dei progetti attesi da anni e contribuire a rafforzare il ruolo della provincia di Viterbo come snodo strategico tra il Tirreno, il Centro Italia e i corridoi europei.

 






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