ANNO 16 n° 181
Inferno di fango e grandine a Civita Castellana, viabilitą in tilt e il Sindaco Corazza scende in prima linea
Crolli al Belvedere, Ponte Clementino allagato e rami in strada
Serena
30/06/2026 - 06:17
di Serena D'Ascanio

CIVITA CASTELLANA – Un lunedì pomeriggio da incubo quello vissuto ieri, 29 giugno 2026, a Civita Castellana. Una violenta e improvvisa ondata di maltempo, caratterizzata da piogge torrenziali, raffiche di vento e una fitta grandinata, ha letteralmente messo in ginocchio diverse aree del comune falisco, trasformando le strade in veri e propri fiumi di fango e detriti.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, Polizia Locale e operai comunali sono tuttora impegnati a gestire le decine di chiamate d’emergenza arrivate dai cittadini, molti dei quali rimasti bloccati in casa.

Le zone più colpite: crolli al Belvedere e disagi sui ponti

I danni maggiori si registrano lungo alcune delle arterie principali della città, dove la furia dell'acqua ha creato pesantissimi disagi alla viabilità:

  • Via Belvedere Falerii Veteres: La pioggia battente ha provocato il crollo di un muro di contenimento. Massi e blocchi di tufo sono franati sulla carreggiata, invadendola completamente e costringendo le autorità a chiudere immediatamente la strada per motivi di sicurezza.

  • Ponte Clementino: Allagamenti critici e accumuli d'acqua hanno reso il transito estremamente difficoltoso e pericoloso, congestionando il traffico in entrata e in uscita dal centro storico.

  • Via Nepesina e Località Priati: In via Nepesina la caduta di un grosso albero ha ostruito una delle corsie di marcia, mentre la zona di Priati è stata investita da una colata di acqua e rami spezzati che ha reso le discese impraticabili.

Il Sindaco 'sul campo': l'intervento in prima persona di Danilo Corazza

In un momento di evidente criticità, a colpire i cittadini è stato il tempestivo apporto del neo-eletto sindaco Danilo Corazza. Il primo cittadino non si è limitato a coordinare i soccorsi dal palazzo comunale, ma è sceso letteralmente in campo, fango alle caviglie, per dare una mano concreta ai soccorritori e agli operai sul posto.

Un segnale di vicinanza e operatività che ha rincuorato la comunità, impegnata a spalare via i detriti di tufo e a liberare le strade dai rami caduti per ripristinare il prima possibile le condizioni minime di sicurezza.

La situazione resta in costante evoluzione e il monitoraggio del territorio proseguirà per tutta la notte, in attesa che la perturbazione si allontani definitivamente e si possa procedere alla conta ufficiale dei danni.






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