

VITERBO - ''Als'' invece che ''asl'' e la frittata è stata fatta. Quello che sembra un banale errore sull’indicazione della casella di posta elettronica a cui inviare la domanda, è costato molto caro a una infermiera che sperava di accedere all’avviso interno emesso dall’azienda sanitaria viterbese per il conferimento di un incarico di funzione al Pronto Soccorso dell'ospedale di Civita Castellana. La richiesta non è mai arrivata al destinatario (il direttore generale), perché nel modulo fornito dalla stessa Asl, l’indirizzo pec a cui fare riferimento era sbagliato: prot.gen.als.vt.it@legalmal.it, riportava l'intestazione. Da qui il disguido in cui potrebbero essere caduti in molti.
Della vicenda si sta occupando adesso Nursing Up, il sindacato degli infermieri italiani. ''Si tratta di un fatto molto grave – spiega il segretario Filippo Mario Perazzoni -. Chi presenta la domanda evidentemente non può immaginare che ci sia un errore così grossolano nel testo. Si fida di quello che trova scritto. Ma la cosa ancor più grave è che molte persone che hanno partecipato all'avviso non sapranno mai il motivo reale per cui sono state escluse''.
L’avviso interno per il conferimento dell’incarico di funzione è stato pubblicato il 14 febbraio e scadeva il 5 marzo. Nel caso dell’infermiera la scoperta di non essere stata ammessa è avvenuta quando, non ricevendo notizie, nei giorni successivi è andata a chiedere informazioni in merito, sentendosi rispondere però che della sua pratica non c’era alcuna traccia. Solo alla fine è saltato fuori l’inghippo. Ma ovviamente a quel punto non si poteva fare più niente.
''Mi chiedo – continua Perazzoni - quanti sono gli altri infermieri che, loro malgrado, sono stati caduti nello stesso errore? E quanti di loro scopriranno mai come sono andate le cose? E quanti sono invece quelli che hanno inviato la domanda all'indirizzo giusto? Per questo come sindacato chiediamo che l’avviso venga ripetuto, mettendo stavolta tutti quanti nelle condizioni di potervi accedere''.