ANNO 16 n° 273
''Infermieri constretti a lavorare in condizioni pessime'', diffida alla Asl
Il sindacato Nursing Up parla di turni massacranti, spogliatoi sovraffolati e assenza di dispositivi di protezione adeguati
21/03/2020 - 06:48

VITERBO - Una diffida ufficiale, dura nei contenuti e motivata, è stata firmata dal segretario provinciale di Nursing Up, sindacato degli infermieri italiani, e inviata in queste ore ai vertici della Asl.

Il concetto è semplice ma pesante, secondo la sigla: ''Così non si può andare avanti''.

''In queste ore – scrive Filippo Mario Perazzoni - continuano a giungerci innumerevoli segnalazioni e richieste di intervento da parte di infermieri della Asl Viterbo a causa delle pessime condizioni di lavoro in cui sono costretti ad operare. Lamentano, turni massacranti, spogliatoi sovraffollati, armadietti che non consentono la separazione dello sporco dal pulito, difficoltà a decontaminarsi adeguatamente alla fine del turno, l’impossibilità di proteggersi adeguatamente durante il lavoro per la carenza/assenza di dispositivi di protezione individuale adeguati e conformi a quanto disposto dallo stesso datore di lavoro nel Piano di emergenza Covid''.

''È ormai nota a tutta la collettività – prosegue diffida - la carenza di mascherine tipo FFP2 e FFP3, di tamponi e dispositivi di sicurezza. Tale carenza ha raggiunto ormai livelli di gravità inauditi, tanto che gli operatori sanitari non possono esercitare il loro servizio istituzionale, senza rischiare di mettere a repentaglio il proprio stato di salute. A questo si aggiunge la distribuzione di pseudo mascherine chirurgiche che, ammesso possano essere idonee come tali, potrebbero solo contenere la contagiosità di un paziente positivo, ma nulla possono per proteggere gli infermieri esposti a rischio contagio. Parimenti, riceviamo segnalazioni da parte di infermieri ed altri operatori che rischiano di dover dormire in macchina per tutelare i propri famigliari in conseguenza dell’obbligo (vedi recenti provvedimenti adottati dal Governo) di proseguire regolare servizio anche quando si è venuti a contatto con persone infette, sino alla comparsa di sintomi da Covid-19. Tutto ciò continua ad accadere nonostante le nostre segnalazioni''.

Da qui la decisione di Nursing Up procedere con una diffida non solo nei confronti della Asl, ma anche contro il ministero della Salute, affinché gli infermieri vengano messi nelle condizioni di lavorare nelle condizioni di sicurezza e che gli stessi vengano sottoposti al test di valutazione el Covid-19.






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