

La Destra e Gioventù Italiana di Viterbo e Provincia, nei giorni di sabato 8 ottobre e 15 ottobre, saranno presenti a piazza del Teatro, angolo via del Corso, per lanciare anche nella Tuscia la raccolta delle firme a favore dell'istituzione del Reato di Omicidio Stradale.
''Come già anticipato dagli organi di stampa nazionali - dichiarano in una nota i rappresentanti de La Destra e Gioventù Italiana Alberto Rossi, Pierpaolo Pasqua, Umberto Ciucciarelli e Emanuele Ricucci -, questo Partito, rivendicando la paternità di tale iniziativa, crede che anche questa sia una vera battaglia di civiltà: trovarsi coinvolti in un incidente stradale provocato da chi guida un automezzo in stato confusionale, dopo aver assunto volontariamente alcool o droghe, è una condizione che oggi non è tutelata a norma di legge, così come guidare in quello stato è come girare con una pistola sul cruscotto.
L'iniziativa è quindi volta a dare un 'corpus' di volontà popolare al disegno di legge, crediamo, già allo studio del Governo, una spinta a fare presto al fine di creare quanto prima un forte deterrente a comportamenti capaci di distruggere vite umane nel fiore degli anni''.
''A latere di questa iniziativa - conntinuano i rappresentanti -, in quella sede ci occuperemo anche di approfondire i motivi che, in queste settimane, ci hanno visto prendere le distanze dal Pdl viterbese, che reputiamo a tutt'oggi al termine di un ciclo, ad un 'Crepuscolo degli Dei' incapace di portare il nostro territorio fuori dalle secche in cui si è arenato, ed intento soltanto a stucchevoli giochi di potere, regalando spettacoli poco edificanti (l'ultimo in Provincia ieri l'altro) ai Viterbesi che pure gli avevano confermato la fiducia''.
''Il Segretario Provinciale Andrea Scaramuccia su questo è stato chiaro, indietro non si torna: a coloro che vorranno onorarci della loro visita, sabato spiegheremo perchè.
''La cittadinanza tutta - concludono nella nota -, i simpatizzanti, i militanti ed i dirigenti cittadini e provinciali del Partito sono invitati a partecipare''.