

TUSCANIA - Continua il “botta e risposta” tra l’amministrazione e il Movimento 5 Stelle locale sulla polemica riguardo le indennità percepite dalla maggioranza.
“I grillini – afferma il primo cittadino - continuano a dimostrare quanto la loro politica sia demagogica, populista e piuttosto vecchia maniera, insistono, infatti, nel tentare di gettare fango sulla nostra amministrazione in maniera grossolana e con argomenti pretestuosi e superficiali. Intendo chiarire, per l’ultima volta, che in coerenza con quanto detto pubblicamente gli amministratori comunali, viste le difficoltà nel chiudere il bilancio, causate principalmente dai continui tagli dei contributi regionali e statali e dall’aumentare delle competenze trasferite agli enti locali, e anche per dare un segnale di solidarietà nei confronti dei cittadini in difficoltà, hanno stabilito di rinunciare alle indennità fino alla fine dell’anno finanziario, ovviamente a partire da quando è stata presa la decisione, essendo impossibile tornare indietro nel tempo. Chiaramente questo non risolve i problemi legati, ad esempio, alla Tares che non abbiamo certo inventato noi e la cui applicazione, sin nei particolari, è prevista dalla legge. Stiamo facendo il possibile per ridurre la pressione sui cittadini senza tagliare i servizi che sono fondamentali, come i Servizi Sociali, ai quali si rivolge sempre più gente che perde il lavoro a causa di una crisi che non abbiamo voluto noi”.
Una richiesta di “responsabilità” è dunque quello che chiede la maggioranza ai penta stellati che, anche se non hanno rappresentanti in consiglio comunale, in questo periodo sono stati decisamente i più attivi nel fare quella che viene definita “opposizione”.
“In un momento del genere- conclude Natali- la ‘buona politica’ richiederebbe il confronto serio e costruttivo fra tutti i partiti e i movimenti, finalizzato alla soluzione dei problemi che i cittadini stanno affrontando e non una pura bagarre polemica e infamante nei confronti di chi sta cercando di traghettare la nostra cittadina fuori dal periodo difficile che tutta Italia sta attraversando. Troppo comodo è stare alla finestra e sperare che gli altri sbaglino o, peggio ancora, confidare che le cose peggiorino e che tutti ci rimettano, solo per poter beneficiare del malcontento popolare, il senso di responsabilità che noi abbiamo e che, evidentemente, non tutti conoscono ci impone di andare avanti e di metterci la faccia per risolvere i problemi e per evitare momenti ancora più difficili per la nostra gente. Invito tutti ad essere più propositivi e meno disfattisti e soprattutto a non dire falsità e inscenare false e sterili polemiche alle quali, esclusivamente per la salvaguardia del ruolo istituzionale che rivesto, mi riservo di porre un freno, qualora serva, anche agendo per vie legali”.