ANNO 16 n° 273
Incrocio maledetto del Quartaccio, si torna a parlare di rotatoria
Sembra sia un esproprio a bloccarne la realizzazione

CIVITA CASTELLANA - Dopo l’ennesimo incidente dei giorni scorsi, continua a tenere banco la preoccupazione tra gli abitanti ed i lavoratori che ogni giorno percorrono il quadrivio del Quartaccio. Troppi gli scontri, è diventato ormai troppo pericoloso.

 

E’ stato definito, non a torto, visti gli spiacevoli eventi, l’anticamera dell’ospedale. Anni fa è stato istituito un comitato cittadino, il quale attende che il progetto prenda forma, ma invano finora.

Non solo gli abitanti sono preoccupati, anche coloro che si recano lungo la strada per lavoro e chi ha proprio lì la propria attività. Si attraversa il percorso con il patema d’animo, chiedendosi quando si sentiranno le grida del nuovo incidente giornaliero. Una tratto di strada che ogni qualvolta si attraversa, mette paura.

 

In tutti questi anni, circa 30, tante le amministrazioni che si sono succedute, a parole tante proposte, ma di soluzioni nessuna.

 

Anche se i territori comunali interessati dalle due strade attraversano i comuni di Civita Castellana, Fabrica di Roma e Corchiano, la competenza è della Provincia. Che però non è mai riuscita a sciogliere i nodi. Si era parlato anche dell’installazione di un semaforo invece che  della rotatoria, ma poi tutto è caduto nel dimenticatoio.

 

L’Amministrazione provinciale fa sapere da Viterbo che tutto è ancora fermo a causa di una procedura di esproprio di una piccola porzione di terreno, che si trova nelle vicinanze dell’incrocio, sulla Provinciale 74. Meno di mille metri quadrati, inutilizzabili e inedificabili perché rientranti nella fascia di rispetto, che, a quanto pare, le due proprietarie intendono vendere a caro prezzo.






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