

Abitare felicemente. E' questo l'obiettivo che l'amministrazione comunale intende centrare per il futuro delle frazioni Grotte Santo Stefano, Fastello, Montecalvello, Roccalvecce, Sant'Angelo, Vallebona. E per concretizzarlo ha deciso di organizzare un incontro pubblico il 18 luglio 2012 alle ore 18 nei locali dell'ex mattatoio in via Morgantini a Grotte Santo Stefano. In pratica i cittadini saranno consultati preliminarmente, attraverso la distribuzione di questionari, per la definizione degli indirizzi di miglioramento e sviluppo urbano di queste sei frazioni viterbesi.
Soddisfatto, per l'inizio di questo percorso, l'assessore all'Urbanistica Claudio Ubertini che sarà presente all'incontro insieme al sindaco Giulio Marini, al delegato alla frazione di Grotte Elpidio Micci, all'ingegnere Paolo Colarossi, il tecnico incaricato degli studi preliminari per la Variante di Piano Regolatore Generale per la circoscrizione di Grotte Santo Stefano, all'architetto Emilio Capoccioni dirigente settore Urbanistica.
“Abbiamo lavorato molto su questo progetto più volte sollecitato dai consiglieri Micci del Pdl e Guancini del Pd - dichiara l'assessore Ubertini -. E' una richiesta che proviene dal territorio. In queste frazioni l'edificazione è bloccata da tempo e in tanti sono andati ad abitare in altri centri. Il questionario che sarà distribuito ai cittadini – spiega l'assessore all'Urbanistica – darà loro la possibilità di mettere in evidenza cosa manca a Grotte, cosa vorrebbero vedere realizzato, dove vedrebbero bene dei punti di socializzazione e divertimento. Noi faremo tesoro di questi consigli nell'approntare il lavoro che verrà presentato entro il prossimo ottobre. Una volta avuta l'approvazione dell'amministrazione comunale, verrà sottoposto alla Regione che comunque aveva già dato il suo ok di massima a questo stralcio di Prg. Non ci fermeremo qui – annuncia l'assessore Ubertini -. Con delibera di Giunta abbiamo già dato mandato all'Ufficio tecnico per verificare se anche nelle altre frazioni di Viterbo sarà necessario intraprendere lo stesso iter”.