

VITERBO - 'Le donne perdonano tutto tranne il silenzio'. E’ il titolo del libro che sarà presentato da Rosa Matteucci presso la Libreria Novarea in Corso Cavour, numero 48, venerdì 12 ottobre, ore 17.30.
Con l’autrice interverrà anche Renato Trapè, assessore alla Cultura del comune di Montefiascone. Sul set di un film che non si farà, un Calvario dove Cristo non muore davvero e quindi non risorge, va in scena la storia dei destini incrociati di due donne, un’attrice in cerca di parte e una giornalista free lance, inconsapevoli interpreti di una sceneggiatura senza autore che brancola anelando un lieto fine.
In una sola giornata, scopriranno sorte e ragione delle loro sofferenze, dovute a figure maschili accomunate da indifferenza e cinismo, secondo le regole inesorabili di una partita a quattro dove più si truccano le carte e meglio ci si avvicina a quella che sembra una vittoria; sostanziando invece la rovina di chi violi e offenda la capacità delle donne di attraversare indenni ogni fuoco, compreso quello dei sentimenti, sublimati anziché inceneriti dalle umane manchevolezze e dal corso del tempo.
Il talento visionario dell’autrice di Lourdes e Tutta mio padre si misura in questo nuovo romanzo con la questione della dissimmetria dell’amore, tra frasi protese nel vuoto come ponti costruiti a metà e quindi incapaci di congiungere distanze che rimangono solitudini.
Non c’è finale autentico per una vicenda che inizia nell’assenza di conciliazione e che si dipana tra figure concrete come fantasmi, immagini della storia e della fantasia, esuli dalla letteratura e dalle arti, a inscenare un impensabile carosello, un oratorio terreno, una formidabile danza macabra di musicisti romantici e animali antropomorfizzati, di commedianti senza più parte da recitare ed eroine letterarie di un altro secolo o di nessuno, dove le parole si affilano come armi da taglio, come strumenti di tortura, definitive e irredimibili, fino al grado zero del dolore e alla decantazione della passione: perché anche in queste pagine, cristallizzate in uno stile di assoluta originalità e di potente resa drammatica, le donne perdonano tutto tranne il silenzio.
Rosa Matteucci è nata a Orvieto da una famiglia aristocratica decaduta. Ha esordito con il romanzo Lourdes ( 1998) presso Adelphi, salutata dalla critica come novella Gadda “in gonnella”, vince il Premio Bagutta e il Premio Grinzane-Cavour (Opera prima). Per Adelphi pubblica Libera la Karenina che è in te (2003) e Cuore di Mamma (2006), con il quale ottiene il Premio Grinzane-Cavour e il Premio Napoli. Nel 2010 pubblica Tutta mio padre per Bompiani. Le sue opere sono state tradotte in Francia, Spagna, Germania, Olanda e Croazia. Collabora a varie testate giornalistiche. Ha partecipato come attrice a Mobbing mi piace lavorare di Francesca Comencini e a La tigre e la neve di Roberto Benigni.