ANNO 16 n° 273
Incompatibilitą: Serra e Quintarelli al contrattacco
Il capogruppo del Pd si ''ribella'' contro l'ipotesi della sua incompatibilitą
e mette sotto accusa il sindaco, il presidente del consiglio e suo stesso partito
08/07/2013 - 17:09

VITERBO – Una vera e propria coltellata alle spalle, una congiura, una attacco politico portato con metodi subdoli e a mezzo stampa. Tutto questo, ad avviso del capogruppo Pd Francesco Serra, si nasconderebbe dietro l’esplosione del ''caso'' della sua presunta incompatibilità tra il ruolo che riveste nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Belcolle e la carica di consigliere comunale. E lo stesso Serra lo ha detto senza mezzi termini in apertura della prima, vera, seduta del consiglio comunale.

Serra ha sostenuto che ''qualcuno'' avrebbe ''imbeccato'' un giornale compiacente affinché diffondesse la notizia della sua presunta incompatibilità, ma anche quella di Mario Quintarelli e di Patrizia Frittelli, collegandola in modo artificioso con il decreto anti-corruzione emanato il 4 maggio scorso. Innescando così lo stesso meccanismo usato a suo tempo contro l’ex direttore dell’Avvenire Dino Boffo. E il presidente del consiglio Filippo Rossi e il sindaco Leonardo Michelini, gli avrebbero dato “spago” chiedendo un parere al ministero degli Interni circa l’interpretazione autentica della norma.

''Io lavoro in corsia e in sala operatoria – ha detto Serra -, non svolgo alcuna attività amministrativa. Non firmo né delibere né determine, la massimo firmo ricette, prescrivo medicinali e accertamenti diagnostici. Non ho alcun ruolo nella gestione dell’ospedale di Belcolle. Quindi, il parere nei miei confronti non avrebbe dovuto nemmeno essere chiesto. Non vorrei – ha sottolineato – che tutto questo sia collegato alle mie posizioni politiche in consiglio e nel Pd nonché al mio rifiuto di assumere la carica di assessore nella giunta Michelini''. Serra ha infine chiesto che “colui o coloro che hanno montato questa storia provvedano al più presto a smontarla”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Quintarelli, il quale ha sostenuto sì di essere un dirigente amministrativo della Asl, ma di svolgere solo funzioni di supporto, senza poteri decisionali o di firmare delibere. Quintarelli ha poi accusato il presidente del consiglio e il sindaco di aver chiesto il parere sulla incompatibilità senza nemmeno ascoltare i diretti interessati.

Rossi ha replicato che lui ''ritiene pienamente operativo il consiglio comunale e che il parere chiesto non mette minimamente in discussione la composizione dell’assemblea''. Insomma, secondo Rossi, si tratterebbe semplicemente di un atto formale e, a suo dire, dovuto.

Il dibattito sulle presunte incompatibilità è stato innescato da capogruppo Pdl Paolo Ubertini che, in apertura di seduta, ha chiesto chiarimenti al sindaco e al presidente del consiglio sulla legittimità della composizione del consiglio comunale.

Le opposizioni, in particolare Luigi Maria Buzzi (FdI) e Giamnaria Santucci (Fondazione) hanno stigmatizzato che dietro la vicenda incompatibilità si celerebbero divisioni interne alla maggioranza che, di fatto, non sarebbe riuscita ancora a far decollare l’attività amministrativa.

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