

FARNESE - Il giudice ordina al Comune di Farnese di reintegrare il consigliere Francesco Alloro, espulso circa un anno fa per una presunta incompatibilità. “Il tribunale di Viterbo ha ristabilito la democrazia, disponendo che Alloro torni a ricoprire il suo incarico e riconoscendo – afferma il deputato del Partito democratico Alessandro Mazzoli – che la sua condotta è stata sempre inspirata alla difesa del bene pubblico”. Il parlamentare sulla questione, insieme alla collega Alessandra Terrosi, aveva anche presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.
La vicenda è esplosa dopo che Francesco Alloro e il collega Simone Sabatini avevano contestato la decisione della maggioranza di vendere a basso costo porzioni di terreni di uso civico ad occupatori abusivi, ricorrendo al Tar per l’annullamento dell’atto. “Ora il giudice – commenta Mazzoli – ha riconosciuto che la sua azione era improntata alla difesa dei beni demaniali, perseguendo un interesse correlato al suo mandato elettorale. Come ho sostenuto nell’interrogazione alla Cancellieri, i due consiglieri del Pd (dei quali solo Alloro ha presentato ricorso contro l’espulsione dal consiglio) hanno agito a tutela di interessi pubblici generali della collettività degli utenti di Farnese, specificatamente per il mantenimento e la conservazione della proprietà collettiva e per la tutela e l’integrità dell’ambiente”.
“Il sindaco e la maggioranza – accusa Mazzoli - hanno assunto una decisione profondamente antidemocratica, mai accaduta prima in nessun ente locale della provincia. L’espulsione dei consiglieri di minoranza che legittimamente svolgono la loro funzione è stato un atto gravissimo e senza precedenti. E’ servito l’intervento del Tribunale per ristabilire il corretto funzionamento del consiglio comunale e della gestione dell’ente”.