

TARQUNIA – Non è stato ancora identificato l’uomo, probabilmente di nazionalità straniera, travolto e ucciso da un Tir ieri mattina, intorno alle 4,30, sull’Aurelia, tra Tarquinia e Montalto di Castro.
Dai primi accertamenti eseguiti dal medico legale è risultato che era un bianco e aveva tra i 30 e i 40 anni. Il riconoscimento, oltre che dalla mancanza di documenti, è reso particolarmente difficoltoso dal fatto che la vittima è stata decapitata e la sua testa completamente maciullata. Raccapricciante la scena che si sono trovata davanti i soccorritori: i brandelli delcadavere erano sparsi per alcune decine di metri e non è stato possibile recuperarli tutti.
Intanto si è appreso che il conducente del mezzo pesante, un giovane di Ladispoli, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Civitavecchia, competente per territorio, con l’accusa di omicidio colposo. Una prassi ormai consolidata in casi di questo genere. L’uomo, dipendente di una ditta romana, è stato sottoposto all’alcoltest e sarebbe risultato negativo. Anche la velocità del mezzo pesante sarebbe stata nei limiti.
Stando agli accertamenti eseguiti dai carabinieri della stazione di Tarquinia, poco prima di essere travolta dal Tir, la vittima era scampata miracolosamente a un altro investimento. Alle 4,27, infatti, agli stessi carabinieri era arrivata la telefonata di un automobilista che ha riferito di essere riuscito a schivare un uomo che stava camminando lungo l’Aurelia in direzione Grosseto. Pochi istanti dopo, è invece arrivata la segnalazione dell’incidente.
I carabinieri, con l’ausilio del medico legale, hanno prelevato le impronte digitali della vittima nella speranza che possano essere utili per dare un nome all’uomo che, al contrario di quanto si era ritenuto in un primo momento, non sarebbe un barbone. Ci sono anche altre due ipotesi al vaglio degli investigatori: l’uomo potrebbe essersi gettato volontariamente contro il camion in transito, oppure potrebbe essere stato ubriaco.
Ieri, il pubblico ministero Paolo Calabria ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita presso l’Istituto di medicina legale di Roma.