ANNO 16 n° 273
Incidente strada Ponte Sodo, una tragedia che si poteva evitare?
A perdere la vita Fabrizio Mengarelli
21/04/2017 - 07:17

VITERBO – Una tragedia annunciata? Questa la domanda che molti viterbesi si stanno facendo da ieri mattina, quando sullo svincolo di strada Ponte Sodo in direzione Vetralla, in un frontale, ha perso la vita Fabrizio Mengarelli, 47enne residente a Roma, e sono rimaste ferite altre due persone: A.T. di 77 anni e sua moglie F.C. di 73 anni, entrambi residenti a Viterbo ma originari di Cirò Marina (Crotone). Trasportati all'ospedale Belcolle di Viterbo, le loro condizioni di salute non desterebbero particolari preoccupazioni, anche se lo shock per l'accaduto è stato tremendo.

''Spero che i cittadini rispettino le regole stradali – aveva detto durante l’apertura del tratto stradale lo scorso 12 aprile, l’assessore Alvaro Ricci -, soprattutto che lo facciano all’altezza dell’incrocio con la Cassia che risulta pericoloso. Ma i tecnici hanno studiato in modo approfondito la situazione e lo svincolo è ben segnalato''.

L’amministrazione comunale era quindi consapevole della pericolosità dell’incrocio che da Ponte Sodo permette l’immissione sulla Cassia, ma durante l’inaugurazione della strada sindaco e assessore avevano rassicurato i cittadini.

Per una questione di rispetto per la tragedia, l’assessore Ricci, impegnato ieri pomeriggio in consiglio comunale, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito all’accaduto.

L’unica cosa certa, ora, è che su quello svincolo pericoloso Fabrizio Mengarelli ha perso la vita.

Ancora si indaga sulle cause del frontale tra la Ford grigia e la Peugeot nera guidata dall’uomo. Gli inquirenti stanno infatti cercando di ricostruire la dinamica esatta grazie alla presenza di un testimone che avrebbe assistito alla tragica scena. Dalle prime informazioni sembrerebbe che l’autovettura guidata da Mengarelli, che procedeva in direzione Vetralla-Viterbo, abbia sorpassato a sinistra, per evitare un tamponamento con una macchina che si era fermata per immettersi nello svincolo di Ponte Sodo. Proprio in quel momento stava passando nell'altra corsia l’auto con a bordo i due anziani. Inevitabile, purtroppo, il tragico impatto.

Da segnalare, inoltre, come se non potesse esserci mai fine al dramma, il ritardo del servizio mortuario nel prelevere la salma: il corpo dell'uomo, nonostante diverse chiamate da parte degli agenti di polizia, è rimasto disteso sull'asfalto fino alle 14, coperto solo da un lenzuolo bianco.

Intanto, su Facebook, montano le inevitabili polemiche dei cittadini per la sicurezza della strada.

''Proprio ieri sera ho attraversato quel l'incrocio – scrive G.P.P - e ho rischiato di essere travolto da una macchina che veniva in direzione opposta: la curva copre completamente la visibilità. E meno male che la strada, finita da più di un anno, era stata tenuta chiusa per adeguamenti alla sicurezza! Nessuno si è accorto che il pericolo era proprio l'incrocio in curva? Troppo facile costruire una rotonda? Si è invece preferito spendere per costruire muri di recinzione lungo la strada!''.

''La curva non fa vedere l'incrocio – segnala A.P. -, chi si immette su strada Ponte Sodo, gira sentendosi sicuro... e la frittata è fatta! Ci vorrebbe una rotonda che obbligherebbe a rallentare. Il giorno di Pasquetta ho preso piena coscienza del problema: l'apertura di questa strada è un grosso pericolo, sia per chi transita sulla Cassia verso Roma, sia per chi voglia utilizzare la scorciatoia per venire a Viterbo! Chissà quale mente eccelsa avrà pensato a quello sbocco''.

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