ANNO 16 n° 237
Incidente nel Viterbese, morto un uomo e grave un rider: il sindacato chiede pił sicurezza
FeLSA Cisl Lazio esprime cordoglio per la vittima e vicinanza al lavoratore ricoverato. «Chi lavora sulla strada deve essere protetto, soprattutto durante i turni notturni»
25/08/2026 - 07:21

VITERBO – Un drammatico incidente stradale avvenuto nella notte di ieri 23 agosto nel Viterbese riporta l'attenzione sulla sicurezza di chi svolge la propria attività lavorativa sulla strada. Nell'incidente sono rimasti coinvolti un lavoratore del settore delivery, impegnato durante il proprio turno, e un motociclista. Una persona ha perso la vita, mentre il rider è stato trasportato in ospedale e si trova attualmente in condizioni particolarmente gravi.

A intervenire sulla vicenda è la FeLSA Cisl Lazio, che ha espresso innanzitutto il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e la vicinanza al lavoratore ferito, al quale il sindacato rivolge l'augurio di una pronta guarigione.

«La sicurezza sul lavoro non può dipendere dal caso»

Le dinamiche dell'incidente sono ancora al vaglio degli organi competenti e dei Carabinieri, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto. Il sindacato sottolinea di voler attendere gli esiti delle indagini senza formulare valutazioni sulle eventuali responsabilità.

L'episodio, tuttavia, secondo FeLSA Cisl Lazio riaccende una questione più ampia: quella della tutela dei lavoratori che ogni giorno trascorrono gran parte del proprio turno sulle strade.

I rider sono infatti tra le categorie maggiormente esposte ai rischi legati alla circolazione stradale, con una situazione di particolare vulnerabilità durante le ore notturne.

«La sicurezza sul lavoro non è una variabile dipendente dal caso o dalla sfortuna», sottolinea il sindacato, evidenziando la necessità di puntare sulla prevenzione, sulla formazione, su ritmi di lavoro sostenibili e su condizioni operative adeguate.

L'appello a istituzioni e piattaforme

Per FeLSA Cisl Lazio ogni lavoratore deve poter svolgere la propria attività in condizioni tali da tutelarne la salute e l'incolumità, garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli altri utenti della strada.

Il sindacato annuncia quindi che continuerà a seguire l'evoluzione delle indagini e le condizioni del rider ricoverato.

Da qui arriva anche la richiesta di un confronto stabile tra istituzioni e piattaforme del food delivery, con l'obiettivo di rafforzare concretamente le misure di prevenzione e protezione per tutti coloro che lavorano sulle strade.






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