

VITERBO - E' stata fissata per il prossimo 3 aprile l'udienza del tribunale del riesame di Viterbo sui computer e i documenti sequestrati nell'abitazione del direttore de L'Opinione di Viterbo Paolo Gianlorenzo, nella redazione del giornale nonché nell'abitazione della giornalista Viviana Tartaglini, amministratore della cooperativa che edita il quotidiano. Il ricorso ai giudici del riesame é stata presentata dal difensore dei giornalisti, l’avvocato Giovanni Labate.
Secondo quanto si è appreso, Gianlorenzo e Tartaglini, indagati per tentata estorsione, truffa e falso ideologico, sostengono che il sequestro disposto dalla procura sarebbe illegittimo, in quanto nei computer sequestrati non ci sarebbe alcun file relativo ai fatti sotto inchiesta.
Nel medesimo procedimento è coinvolta anche l'assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli. l reati ipotizzati nei suoi confronti sono concorso in tentata estorsione e corruzione, in quanto ha fatto pubblicare sul quotidiano inserzioni pubblicitarie relative all'attività dell'assessorato dai lei diretto, per un importo di 15mila euro più iva. Fondi che, secondo l'accusa, sarebbero serviti a '’indirizzare'’ il giornale contro il suo rivale interno al Pdl, il consigliere regionale Francesco Battistoni.
Anche l'avvocato Francesco Scacchi, difensore della Birindelli sta valutando l’opportunità di impugnare davanti al tribunale del riesame il decreto che ha disposto la perquisizione negli uffici dell'assessorato all’agricoltura.
'’C'è estrema serenità e fiducia nell'operato della magistratura” ha dichiarato l’avvocato Scacchi. Nei prossimi giorni il legale potrebbe concordare con gli inquirenti le modalità di un eventuale interrogatorio della propria assistita.
Nel frattempo, però, l'assessore resterà al suo posto. Anzi: la governatrice Renata Polverini ha smentito ‘’categoricamente' levoci di un imminente rimpasto. Tuttavia, che Birindelli non sia nelle grazie di tutto il Pdl non è una novità. Lo scontro tra lei Battistoni è in atto da tempo. Praticamente da quando lui, in nome delle quote rosa, le dovette lasciare il posto di assessore all'Agricoltura a lei, vicina al sindaco di Viterbo Giulio Marini.
Battistoni sta provando la scalata alla segreteria provinciale del Pdl. Ma a sbarrargli la strada c’è sempre Marini, segretario uscente e dato da tutti per rientrante, anche grazie al sostegno della Birindelli. Per questo Battistoni mediterebbe di sostituirla con la consigliera regionale Gina Cetrone, meno ‘’ingombrante’’ di Berindelli in quanto è di Latina
Ma Polverini, alla quale Birindelli avrebbe allora messo in mano il suo mandato, ad un rimpasto adesso non ci pensa affatto: Cetrone rispetterebbe sì le quote rosa, ma a quanto pare sul suo nome non ci sarebbe il pieno accordo dell'influente senatore pontino Claudio Fazzone. E poi, bisognerebbe trovare una rappresentanza viterbese, per onorare l’impegno della governatrice ad avere tutte le province rappresentate in giunta.
Una situazione complesse che ha indotto Polverini a congelare la situazione fino alle prossime amministrative e, soprattutto, fino alla celebrazione dei congressi del Pdl. Per quella data, il segretario nazionale Angelino Alfano dovrà decisamente stabilire o no l’incompatibilità tra cariche pubbliche incarichi di partito. Se Alfano dovesse decidere per l’incompatibilità, molti predenti al soglio di capo del Pdl nelle varie province sarebbero tagliati fuori.
Intanto la Birindelli è finita sotto il fuoco incrociato delle opposizioni. Il segretario Idv Lazio Vincenzo Marucccio ha annunciato una mozione di sfiducia, mentre il Pd, per voce di Giuseppe Parroncini, vuole chiarezza anche sull'organizzazione dello stand del Vinitaly. La Regione però replica che ''l'assessorato non si è occupato dell'allestimento dello stand, che è stato tutto a carico della Veronafiere Spa''.