

VITERBO - L' incendio di ieri sera nella Casa Circondariale di Viterbo 'Nicandro Izzo' dove 23 persone risultano intossicate, tra cui 6 agenti di polizia penitenziaria all'interno del reparto precauzionale richiama nuovamente il dibattito sulle condizioni all'interno delle carceri italiane dove oltre al sovraffollamento e la carenza di personale, manca un vero progetto poiché vivono da anni in una condizione di sofferenza strutturale.

Il carcere di Viterbo 'Nicandro Izzo' è una struttura con una capienza regolamentare di 440 posti e ne ospita 669 detenuti.
Attualmente il personale di polizia penitenziaria previsto dovrebbe essere di n. 330 unità mentre quello effettivo è di 286 unità ma a tale dato vanno sottratti il personale del gruppo operativo mobile (GOM) e, quindi, la carenza e' circa 70 unità.
Per la Fns Cisl Lazio vi è la necessità di compensare le perdite di personale e completare gli organici e garantire un numero di agenti sufficiente a garantire la sicurezza e l'operatività degli istituti penitenziari. La discrepanza significativa tra gli organici previsti e le forze effettivamente in servizio, crea uno sbilanciamento sul personale esistente. La carenza di personale costringe il personale a carichi di lavoro eccessivi e un numero di detenuti per agente non sostenibile, aumentando i rischi e lo stress lavorativo

Ultimamente ci sono state varie criticità tra cui:
in data 7/4/2026 un detenuto aggredisce un sovrintendente di Sorveglianza Generale, colpendolo con violenza riportando 25 giorni di prognosi dopo aver fatto ricorso al Pronto Soccorso
in data 13/04/2026 detenuto aggredisce un agente
in data 4 /6/ 2026 un detenuto aggredisce un agente scelto con relativa prognosi di 30 giorni
lo scorso 16 luglio ha perso la vita un detenuto marocchino di 26 anni, rimasto gravemente ferito durante una violenta rissa
Per la Fns Cisl Lazio servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità , compreso quella di ieri sera dell'incendio all'interno del reparto precauzionale , ribadendo la necessità di un cambiamento del sistema penitenziario, affinché gli agenti di Polizia penitenziaria, possano lavorare in un ambiente più sicuro - La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un privilegio, ma un diritto fondamentale.
Il Segretario Generale Fns Cisl Lazio, Massimo Costantino