ANNO 16 n° 302
Incendio in via Sant’Andrea, Ciambella presenta un’interrogazione urgente
Preoccupazione per fuliggine e residui della combustione nella palazzina di Viterbo. La consigliera chiede verifiche con Asl e Vigili del Fuoco e interventi per garantire sicurezza
29/10/2026 - 10:55

VITERBO – Possibili rischi per la salute, residui della combustione e condizioni di sicurezza ancora da chiarire. È questa la situazione denunciata dai residenti della palazzina di via Sant'Andrea interessata da un incendio, sulla quale interviene la consigliera comunale Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) con un'interrogazione urgente all'Amministrazione comunale.

L'incendio, che ha coinvolto un appartamento al terzo piano di uno stabile composto da nove unità abitative, aveva reso necessaria l'evacuazione di tutte le famiglie. Nonostante il successivo rientro di gran parte dei residenti, restano ancora esclusi dalle proprie abitazioni gli occupanti dell'appartamento incendiato e di quello sottostante.

A destare particolare preoccupazione sono le condizioni dell'immobile danneggiato, con finestre prive di adeguate chiusure, ambienti anneriti e presenza di fuliggine e residui della combustione. Una situazione che alimenta il timore di una possibile dispersione di polveri e sostanze potenzialmente nocive negli appartamenti circostanti e nelle parti comuni dell'edificio.

'Non possiamo lasciare i cittadini nell'incertezza, costretti a convivere con possibili rischi per la salute. Il Comune deve attivarsi immediatamente, coinvolgendo ASL e Vigili del Fuoco, per accertare le condizioni dell'edificio e sollecitare gli interventi necessari di isolamento e bonifica', dichiara Ciambella.

Con l'interrogazione la consigliera chiede di conoscere quali verifiche siano state effettuate, se siano previsti accertamenti ambientali e sanitari e quali iniziative l'Amministrazione intenda assumere per garantire la messa in sicurezza dell'appartamento danneggiato, individuando anche le responsabilità e le modalità degli eventuali interventi di bonifica.

'Il rientro nelle abitazioni non può significare che ogni problema sia stato risolto. Occorre fare chiarezza sui possibili rischi e garantire condizioni adeguate di vivibilità a tutte le famiglie coinvolte. La sicurezza delle persone viene prima di tutto. I residenti di via Sant'Andrea hanno diritto a risposte concrete e tempestive, non a un'attesa senza fine', conclude Ciambella.






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