ANNO 16 n° 273
Incendio a casa della moglie, arrestato
L'uomo credeva di essere stato tradito e aveva dato fuoco all'abito da sposa
09/11/2017 - 14:32

GROTTE SANTO STEFANO - I carabinieri di Grotte Santo Stefano hanno arrestato l'uomo che nei giorni scorsi aveva innescato un incendio a casa della moglie. Si tratta di un egiziano che ieri è stato arrestato dai militari, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Viterbo, per maltrattamenti in famiglia continuati e incendio doloso.

I fatti risalgono alla mattina dello scorso 31 ottobre.

L’uomo, infatti, presumendo di essere stato tradito dalla moglie, di origini italiane, in preda all’ira aveva imbrattato tutti i muri del suo appartamento in via Morgantini, con frasi ingiuriose e, dopo aver ritrovato il vestito da sposa della moglie, lo aveva poggiato sul letto e gli aveva dato fuoco. Le fiamme si sono propagate e in breve tempo avevano invaso le stanze dell’appartamento e, se non fosse stato per il tempestivo intervento di carabinieri e vigili del fuoco, allertati da un vicino che aveva udito un forte botto, avrebbero invaso tutto il palazzo, mettendo in pericolo almeno altre 4 famiglie lì residenti.

Tuttavia, all’arrivo dei militari l’uomo si era già dato alla fuga, scappando a bordo dell’auto della moglie in direzione di Roma, dove la donna si era rifugiata qualche giorno prima, chiedendo ospitalità alla nipote, dopo una lite violenta.

A quel punto, sono state immediatamente diramate le ricerche interessando anche la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Roma. Proprio a Roma i carabinieri della stazione di Roma Ottavia hanno intercettato l’uomo a pochi passi dall’abitazione della donna. Quest’ultimo, nel vedere i militari, ha tentato dapprima di dar fuoco all’autovettura e, successivamente, di ferirsi con una lametta ma è stato bloccato dal personale intervenuto e tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Le indagini svolte dai carabinieri della stazione di Grotte Santo Stefano, coordinati dal Sostituto procuratore Chiara Capezzuto, hanno consentito di appurare le responsabilità dell’uomo e, in particolare, dei ripetuti maltrattamenti, insulti e minacce nei confronti della moglie, risalenti già ai primi giorni di matrimonio, e dell’incendio avvenuto lo scorso 31 ottobreL'u.






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