ANNO 16 n° 272
Inaugurato lo Sportello Antiviolenza per le donne vittime di abusi
Il sindaco Vita:'Un punto di riferimento non solo per Nepi ma anche per tutto il territorio'
Alessandra
25/06/2022 - 07:14
di Alessandra Sorge

NEPI -  A Nepi un passo concreto in aiuto delle donne vittime di violenza. E' stato infatti inaugurato ieri pomeriggio all’interno del Centro Commerciale San Bernardo il primo sportello antiviolenza del Comune di Nepi. Un servizio che sarà utile non solo alla comunità nepesina, ma anche ai paesi limitrofi, un punto di ascolto per tutte le donne vittime di violenza che troveranno in questo presidio una serie di servizi che vanno dall'ascolto telefonico, ai colloqui di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza, all'assistenza legale, ospitalità in situazioni di rischio, alla mediazione linguistica, fino all'assistenza psicologica. Allo sportello saranno presenti operatrici antiviolenza specializzate che aiuteranno le donne nel percorso di rinascita.

Presenti al taglio del nastro il sindaco Franco Vita, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il questore di Viterbo dott. Giancarlo Sant’Elia, i comandanti delle stazioni di Nepi e Civita Castellana e la dott.ssa Maria Teresa Schiena della Asl di Civita Castellana.

“Echinos – Servizi Antiviolenza” è un progetto elabortao dalla Cooperativa Sociale Gea insieme all’Associazione Kyanos su iniziativa del Comune di Nepi, in particolare dell'assessorato alle Pari Opportunità nella persona del Vice Sindaco Annalisa Arcangeli, che nel prendere la parola, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione di portare avanti progetti ed iniziative legate al contrasto della violenza di genere, come la recente sottoscrizione di un protocollo con il tribunale di Viterbo e le forze dell’ordine contro gli abusi.

“I dati che riguardano il nostro territorio – commenta la vice sindaco – sono allarmanti. Non dimentichiamo l’ultimo fatto di sangue che ha coinvolto una donna a Castel Sant’Elia non molto tempo fa. Questi reati terribili ci possono colpire da vicino, per questo abbiamo sentito l’urgenza di aprire questo centro di ascolto ed essere vicino alle donne che ne avranno bisogno.

“La società è cambiata – le fa eco il sindaco Vita – e spesso le situazioni famigliari sono al limite. Le donne vittime di abusi sanno che da oggi hanno un presidio di ascolto al quale rivolgersi, con un team di esperte pronte ad accoglierle ed ascoltarle”.

 Nel congratularsi per l’operato dell’amministrazione comunale con la cop Gea e l’ass.ne Kyanos, il presidente Romoli ha sottolineato l’importanza sociale di un progetto come quello di Echinos:”Dopo la pandemia abbiamo registrato una forte impennata di fenomeni legati alla violenza di genere soprattutto tra le mura domestiche. A volte per le donne trovare la forza di denunciare diventa difficoltoso. Avere sul territorio questo presidio fa si che si possa prendere in carico in modo tempestivo il caso di violenza, prima che questo si trasformi in un tragico fatto di cronaca”.

“Quello della violenza di genere – sottolinea il questore Sant’Elia – è diventata una vera e propria emergenza sociale, è inutile negarlo. Nella sola città di Viterbo abbiamo numeri elevatissimi, l’ultimo codice rosso risale a soli due giorni fa. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, attraverso lo sviluppo di protocolli, ultimo dei quali il “Protocollo Zeus” per la prevenzione e il recupero del soggetto maltrattante, ma anche il lavoro delle associazioni e delle amministrazioni che si prodigano in queste iniziative è fondamentale”.

A conclusione degli interventi la presidente della Cop.Gea Alessandra Senzacqua ha infine sottolineato che la Convenzione di Istanbul prevede  che per ogni 10mila abitanti venga istituito un centro antiviolenza:”In Italia, però, questo processo è ancora molto lento. Avere un’amministrazione comunale come questa di Nepi che ha saputo cogliere la nostra proposta progettuale è stato molto importante. Da parte nostra, collateralmente a questa attività, promuoveremo progetti di cultura legati alla parità di genere cominciando proprio dalle scuole”.






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