ANNO 16 n° 77
Inaugurata a Bagnoregio la Casa della Comunità, Rocca: “Un passo avanti per la sanità territoriale”
La nuova struttura sanitaria punta a rafforzare la sanità territoriale. Medici, infermieri di comunità e servizi integrati per i cittadini
18/03/2026 - 07:02

BAGNOREGIO – È stata inaugurata a Bagnoregio la nuova Casa della Comunità, struttura sanitaria territoriale che mira a diventare un punto di riferimento per i cittadini del territorio. Un progetto atteso da quasi tre anni e che rappresenta uno dei tasselli del piano di potenziamento della sanità nella provincia di Viterbo.

All’apertura hanno preso parte rappresentanti della Regione Lazio, della ASL di Viterbo e dell’amministrazione comunale. Tra questi anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha sottolineato l’impegno della Regione nel rafforzare i servizi sanitari locali: “L’inaugurazione della struttura rientra in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha visto diversi interventi sul territorio, tra cui il potenziamento dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, l’avvio di nuovi cantieri per modernizzare i servizi sanitari e l’acquisizione di tecnologie biomedicali insieme al reclutamento di nuovo personale sanitario”.

 

Il modello della Casa della Comunità

La Casa della Comunità nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un presidio sanitario territoriale più vicino e accessibile rispetto al tradizionale poliambulatorio.

All’interno della struttura lavoreranno in sinergia diverse figure professionali: medici di medicina generale, specialisti, infermieri di comunità, assistenti sociali e professionisti della prevenzione. Il servizio offrirà accoglienza e orientamento ai cittadini, prenotazione delle prestazioni sanitarie e monitoraggio delle patologie croniche.

Il modello punta quindi non solo alla cura della malattia, ma a una presa in carico complessiva del paziente” ha spiegato il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi collegando il domicilio, i servizi territoriali e, quando necessario, l’ospedale”.

 

Il ruolo dell’infermiere di comunità

Tra le figure centrali del nuovo modello sanitario ci sarà l’infermiere di comunità, che avrà un ruolo attivo nel monitoraggio dei pazienti.

L’obiettivo è quello di creare un rapporto più diretto tra cittadini e sistema sanitario: l’infermiere potrà contattare i pazienti per verificare l’andamento delle terapie, monitorare le condizioni di salute e accompagnarli nel percorso di cura in collaborazione con medici di base e specialisti.

Tra gli sviluppi futuri della struttura c’è anche l’intenzione di estendere l’orario di apertura dalle 8 alle 20, una possibilità che dipenderà dal raggiungimento di un accordo con i medici di medicina generale.

 

La collaborazione tra istituzioni

Durante l’inaugurazione è stato sottolineato anche il ruolo della collaborazione tra istituzioni. Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, ha infatti evidenziato come l’apertura della struttura sia stata possibile grazie alla sinergia tra Comune, ASL e Regione Lazio.

Il Comune ha inoltre contribuito direttamente al progetto con un investimento di oltre 150 mila euro in attrezzature per la nuova struttura sanitaria.

Secondo quanto emerso durante l’incontro, il potenziamento dei servizi sanitari locali rappresenta anche uno strumento per contrastare la tendenza di molti cittadini del territorio a rivolgersi alle strutture sanitarie delle regioni vicine, in particolare dell’Umbria.

L’inaugurazione della Casa della Comunità coincide inoltre con il 165° anniversario dell’Unità d’Italia, un parallelismo richiamato durante la presentazione per sottolineare l’unità d’intenti tra le istituzioni coinvolte nel progetto.




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