ANNO 16 n° 271
In ricordo di Giorgio Napolitano
Il presidente ha fatto visita alla Tuscia nel 2007
25/09/2023 - 06:55

VITERBO - (G.O.) Il presidente emerito della Repubblica si è spento il 22 settembre alla clinica Salvator Mundi al Gianicolo a Roma. La camera ardente al Senato apre domenica alle 10, alla presenza di Mattarella. Nato a Napoli il 29 giugno 1925, è stato uno storico dirigente del Pci, presidente della Camera e ministro degli Interni, oltre che capo dello Stato per due mandati.

I funerali si terranno martedì con cerimonia laica, per la prima volta nell’Aula di Montecitorio.

Napolitano 16 anni fa venne a fare visita al territorio della Tuscia, passando da Viterbo fino al paese di Civita di Bagnoregio. Nel 2007, Giorgio Napolitano, arrivò nella Tuscia accompagnato dalla moglie Clio Maria Bittoni per un doppia visita, prima nel capoluogo e poi a Civita di Bagnoregio.

Maurizio Giovannoni, che da anni possiede una casa nel comune di Laterà, ha voluto ricordare con affetto il suo rapporto con il Presidente: “Sono nato a Monteverde Vecchio a Roma negli anni '60 dove abitava la famiglia Napolitano. Giovanni Napolitano figlio del presidente, era mio coetaneo, siamo stati anche compagni di banco alla scuola media ' Nino Bixio'. Il mio rapporto con Giovanni è stato idilliaco, anche se avevamo divergenze di pensiero politico. Dopo la scuola media le nostre strade  si sono divise, Giovanni ha intrapreso studi classici ed io quelli tecnici, inoltre la famiglia Napolitano aveva cambiato casa andando ad abitare al vicolo del Boschetto al centro di Roma. Dopo qualche anno ho iniziato la carriera nella Polizia penitenziaria, e proprio durante questo periodo ho ritrovato Giorgio Napolitano  che  nel frattempo era divenuto  Presidente della Camera dei Deputati e da allora ho avuto  l'opportunità per il servizio svolto di incarichi anche internazionali che il Presidente Napolitano mi affidava, tipo la riorganizzazione del contingente di Polizia penitenziaria in ausilio alla Polizia del Kossovo. Un delicato servizio fu il XII congresso internazionale della pastorale cattolica delle prigioni durante il papato di Benedetto XVI. Fu un incarico di prestigio tra lo Stato Italiano e lo Stato Vaticano che andò tutto a buon fine con tanto di apprezzamento del Santo Padre, che in quel periodo era stato minacciato dopo il famoso discorso all'università di Ratisbona'.

'Ricordo con piacere anche l’anno in cui venne a Farnese vista ai nostri territori, nel viterbese, dove rimase affascinato dal paesaggio e dai piccoli paesini - continua Maurizio - posso solo dire che per me è stato come un padre, ogni volta che ho avuto un problema è stato sempre disponibile, come gli auguri che puntualmente ci scambiavamo durante le feste annuali. Sono rimasto colpito dalla notizia della morte del Presidente Napolitano, poichè è avvenuta proprio il giorno del mio onomastico.  Un ringraziamento per questo ricordo che mi porterò dietro per la vita”.






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