

VITERBO - ''Il mio è stato uno degli incarichi più lunghi da questore. Svolgerlo è stata un'esperienza entusiasmante e gratificante. Inoltre, chiudere la carriera in polizia, dove l'avevo iniziata una lontana domenica di ottobre del 1974, per me è veramente il massimo''. Poche parole che racchiudono tutta l'emozione di Aldo Faraoni, che dal primo febbraio lascerà la questura di Torino per andare in pensione. Lo sostituirà Antonino Cufalo, attuale questore di Catania.
Originario di SutrI, Faraoni ha compiuto 65 anni lo scorso 4 gennaio. Lascia la polizia dopo quasi 40 anni, la maggior parte dei quali trascorsi a Torino, la sua prima sede dopo la nomina a commissario.
Dirigente del commissariato San Paolo, il primo gennaio 1975 viene trasferito alla squadra mobile del capoluogo piemontese, di cui diventa il dirigente nel dicembre del 1987. Allievo di Piero Sassi - ''il più bravo poliziotto d'Italia'', come lo definì l'allora capo della polizia Vincenzo Parisi - Faraoni ha lavorato ininterrottamente alla squadra mobile fino al 1994, occupandosi dei casi più scottanti della cronaca cittadina.
Dopo una breve parentesi alla direzione del centro interprovinciale della Criminalpol di Piemonte e Valle d'Aosta e alla divisione anticrimine della questura di Torino, dal 1996 al 1999 ha diretto la squadra mobile della questura di Napoli. Ha poi svolto le funzioni di questore nelle province del Verbano-Cusio-Ossola, di Treviso e di Modena. L'8 settembre 2003 é stato nominato coordinatore del gruppo di lavoro, logistica e finanza delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e, dal 25 agosto 2008, questore di Torino.
Spostato con Annamaria, insegnante, papà di Silvia (biologa) e Stefano (avvocato), nel 2011 Faraoni è diventato nonno. Commendatore della Repubblica Italiana, ha ottenuto dal ministero dell'Interno e dalla magistratura numerosi riconoscimenti, tra cui un attestato di merito speciale per una ferita riportata in un conflitto a fuoco, avvenuto a Torino durante un'operazione di polizia.