ANNO 16 n° 272
'In memoria di Camillo Berneri'
Un incontro di studio e di riflessione a Viterbo
05/05/2021 - 15:52

VITERBO - La mattina di mercoledi' 5 maggio si e' svolto a Vitebo un incontro di studio e di riflessione dedicato alla figura di Camillo Berneri, l'illustre intellettuale e militante antifascista anarchico assassinato dagli stalinisti a Barcellona nel 1937.

L'incontro si e' svolto nel piu' assoluto rispetto delle misure di sicurezza previste dalla vigente normativa per prevenire e contrastare la diffusione del coronavirus.

 

Camillo Berneri (1897-1937), pensatore e militante anarchico, antifascista, esule, accorso volontario in Spagna in difesa della repubblica, fu assassinato dagli stalinisti; dal sito del Comune di Reggio Emilia riprendiamo la seguente scheda: 'Nato a Lodi nel 1897, Camilo Berneri trascorre l'infanzia seguendo la madre maestra elementare, nei suoi incarichi a Palermo, Milano, Cesena, Forli' e Reggio Emilia. Qui entra nel partito socialista, dove inizia la sua attivita' politica. Alla fine del 1915 passa tra le fila anarchiche. Nel 1916 si trasferisce con la madre ad Arezzo. L'anno successivo sposa Giovanna Caleffi di Gualtieri e viene richiamato alle armi. Congedato nel 1919, comincia a collaborare assiduamente alla stampa anarchica partecipando poi alla costituzione dell'Unione anarchica italiana. Nel 1922 si laurea in filosofia a Firenze con Gaetano Salvemini, entra in contatto con Carlo Rosselli ed Ernesto Rossi, e' vicino a 'Italia libera' e collabora con il 'Non mollare!'. I suoi studi spaziano da argomenti di carattere filosofico ad altri di contenuto sociale e politico. Nel 1926 abbandona l'Italia, per recarsi a Parigi dove inizia la sua collaborazione con la stampa libertaria e dove verra' arrestato assieme ad altri fuoriusciti italiani, tra cui Carlo Rosselli. Scarcerato nel maggio del 1930, inizia a peregrinare tra Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania. Allo scoppio della guerra civile in Spagna, e' tra gli organizzatori del primo contingente di volontari italiani. Nel corso degli scontri del maggio 1937 tra comunisti e anarchici e poumisti, sara' assassinato il 5 maggio da una pattuglia di polizia comandata da agenti staliniani'. Opere di Camillo Berneri: vari suoi testi sono disponibili gratuitamente nella rete telematica. Opere su Camillo Berneri: per un avvio cfr. Carlo De Maria, Camillo Berneri. Tra anarchismo e liberalismo, Franco Angeli, Milano 2004; cfr. anche Pietro Adamo (a cura di), Camillo Berneri, Anarchia e societa' aperta, M&B Publishing, Milano 2006; Giampietro Berti, Giorgio Sacchetti (a cura di), Un libertario in Europa. Camillo Berneri: fra totalitarismi e democrazia. Atti del convegno di studi storici, Arezzo, 5 maggio 2007, Archivio famiglia Berneri - A. Chessa, Reggio Emilia 2010; Stefano D'Errico, Anarchismo e politica. Nel problemismo e nella critica all'anarchismo del Ventesimo Secolo, il 'programma minimo' dei libertari del Terzo Millennio. Rilettura antologica e biografica di Camillo Berneri, Mimesis, Milano 2007; Massimo Granchi, Camillo Berneri e i totalitarismi (Tesi di laurea), Istituto 'Ugo Arcuri', 2006; Roberto Gremmo, Bombe, soldi e anarchia: l'affare Berneri e la tragedia dei libertari italiani in Spagna, Storia Ribelle, Biella 2008; Flavio Guidi, 'Nostra patria e' il mondo intero'. Camillo Berneri e 'Guerra di Classe' a Barcellona (1936-37), pubblicato dall'autore, Milano 2010; Mirella Serri, I profeti disarmati. 1945-1948. La guerra tra le due sinistre, Corbaccio, Milano 2008. Archivi: Archivio famiglia Berneri - Aurelio Chessa.

 

Il valore per l'oggi del lascito di Camillo Berneri

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni estratti dalle opere di Camillo Berneri, e un suo profilo redatto dall'indimenticabile Paolo Finzi nel 1972 (che si allega in calce).

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha ricostruito il contesto storico della vicenda intellettuale, politica ed esistenziale di Berneri ed evidenziato la decisiva rilevanza e l'effettuale valore per l'oggi di alcune delle sue riflessioni, iniziative, proposte.

Anche nel ricordo di Camillo Berneri proseguiamo nella lotta contro il fascismo, il razzismo, il maschilismo, ogni forma di asservimento e sfruttamento.

Anche nel ricordo di Camillo Berneri proseguiamo nella lotta contro ogni schiavitu', contro ogni oppressione, contro ogni violenza.

Anche nel ricordo di Camillo Berneri proseguiamo nella lotta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

 

Un'insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze

E qui e adesso in primo luogo riproponiamo la necessita' e l'urgenza di un'insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze per contrastare gli orrori piu' atroci ed infami che abbiamo di fronte.

Ripetiamolo ancora una volta.

Occorre opporsi al maschilismo, e nulla e' piu' importante, piu' necessario, piu' urgente che opporsi al maschilismo - all'ideologia, alle prassi, al sistema di potere, alla violenza strutturale e dispiegata del maschilismo: poiche' la prima radice di ogni altra violenza e oppressione e' la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l'umanita' in due e nega piena dignita' e uguaglianza di diritti a meta' del genere umano e cosi' disumanizza l'umanita' intera; e solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si puo' sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l'umanita'; solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l'umanita' puo' essere libera e solidale.

Occorre opporsi al razzismo, alla schiavitu', all'apartheid. Occorre far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani; semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro. Occorre abolire la schiavitu' in Italia semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio 'una persona, un voto'; un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e' privato di fondamentali diritti non e' piu' una democrazia. Occorre abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese: si torni al rispetto della legalita' costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Occorre formare tutti i pubblici ufficiali e in modo particolare tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza: poiche' compito delle forze dell'ordine e' proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza e' la piu' importante risorsa di cui hanno bisogno.

Occorre opporsi a tutte le uccisioni, a tutte le stragi, a tutte le guerre. Occorre cessare di produrre e vendere armi a tutti i regimi e i poteri assassini; abolire la produzione, il commercio, la disponibilita' di armi e' il primo necessario passo per salvare le vite e per costruire la pace, la giustizia, la civile convivenza, la salvezza comune dell'umanita' intera. Occorre abolire tutte le organizzazioni armate il cui fine e' uccidere. Occorre cessare immediatamente di dissipare scelleratamente ingentissime risorse pubbliche a fini di morte, ed utilizzarle invece per proteggere e promuovere la vita e il benessere dell'umanita' e dell'intero mondo vivente.

Occorre opporsi alla distruzione di quest'unico mondo vivente che e' la sola casa comune dell'umanita' intera, di cui siamo insieme parte e custodi. Non potremo salvare noi stessi se non rispetteremo e proteggeremo anche tutti gli altri esseri viventi, se non rispetteremo e proteggeremo ogni singolo ecosistema e l'intera biosfera.

Ripetiamolo una volta ancora: ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'; salvare le vite e' il primo dovere.

 

Riceviamo e pubblichiamo dal Il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo






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