

VITERBO – E’ stato arrestato il pusher che con la vendita di una dose di eroina tagliata male ha provocato la morte di un ragazzo di Montefiscone, di appena 19 anni, lo scorso 14 aprile.
I carabinieri del Norm della Compagnia di Montefiascone, infatti, hanno fermato ieri a Perugia un extracomunitario di origine nordafricana, di 20 anni, senza permesso di soggiorno, pregudicato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli.
L’indagine era iniziata dopo la morte del 19enne Matteo Petroselli, trovato senza vita nella sua camera da letto dai gentori la mattina del 14 aprile.
Gli uomini dell’Arma, intervenuti immediatamente per i rilievi del caso, avevano notato subito sul corpo del giovane i segni tipici di una possibile overdose di oppiacei. Ipotesi poi confermata dall’esito dell’autopsia.
Le indagini sono state indirizzate subito all’identificazione dello spacciatore e, dopo una lunga ricerca, hanno permesso di individuare l’extracomunitario, che nel 2010 era rimasto coinvolto nel decesso di un altro giovane residente a Piancastagnaio (Si), morto anche lui per overdose da oppiacei.
Il pusher prima spacciava nella zona di Formello (Rm), dove avrebbe venduto la dose fatale a Petroselli, ma nel frattempo, per far perdere le proprie tracce, aveva trasferito l’attività illecita nel comune di Perugia dove è stato rintracciato dai Carabinieri coordinati in prima persona dal luogotenente Lauretti. Al momento dell’arresto lo spacciatore è stato trovato in possesso di sei grammi di cocaina suddivisa in altrettante dosi pronte per essere vendute.